La Debicke e… La madre perfetta

Aimee Molloy
La madre perfetta
Giunti, 2018
In libreria dal 12 settembre

Sono più o meno coetanee, si conoscono appena, ma hanno creato un gruppo e si fanno chiamare May Mothers, “Le madri di maggio”. Una cosa le unisce: hanno avuto tutte un figlio in maggio, nello stesso mese. Un esile legame, che le ha portate a stabilire una sorta di rituale di contatto online e a incontrarsi due volte alla settimana con carrozzine al seguito, nei viali di Prospect Park, a Brooklyn, per scambiare idee, darsi consigli e farsi confidenze sulle loro nuove vite centrate sui bambini. Un modo forse per cercare uno sfogo dalle fatiche e dall’isolamento indotto dalla maternità e condividere difficoltà, gioie e paure.
Nel gruppo Colette, Nell e Francie, Scarlett, Yuko, Winnie e Token, l’unico maschio, che tra loro chiamano “il mammo”. Finché, una sera, le May Mothers decidono di lasciare a casa i neonati e passare qualche ora in un hip bar della zona, concedendosi una pausa dalla faticosa routine quotidiana di neo mamme. Qualcuna manca, ma con loro c’è anche la bellissima, sensuale, misteriosa Winnie, apprensiva madre single che per la prima volta si è fatta convincere a separarsi dal piccolo Midas, affidandolo ad Alma, una brava babysitter messicana proposta da Nell, manager in carriera.
È il 4 luglio, un notte spaventosamente afosa in quella che sembra la più calda estate della storia di Brooklyn. Il locale è affollato, si parla, si beve e ci si separa. Winnie si allontana dal gruppo, lasciando là il suo telefono, così quando Alma, la baby sitter, chiama piangendo Nell, lei, Colette e Francie corrono in suo aiuto. La polizia è già sul posto: Midas, il bambino di Winnie è scomparso dalla culla. Qualcuno si è introdotto in casa, l’ha rapito e sembra che anche di sua madre si sia persa ogni traccia. Forse è uscita dal bar con quel bel ragazzo con cui stava parlando al bancone? O c’è dell’altro dietro il suo strano comportamento? Poi, quando finalmente Winnie torna a casa, la polizia le rivolge domande inquietanti e comincia l’incubo: suo figlio non c’è più.

Inizia, in un angoscioso clima di suspense, la corsa contro il tempo per ritrovare il piccolo. Arrivano testimonianze che conducono a false piste, accuse non provabili, ci si perde dietro mille rivoli. In un carosello di sospetti e strani indizi, alcuni addirittura orchestrati ad arte dai media, ben presto la vita privata di Winnie verrà data in pasto a un’orrenda speculazioni televisiva. E anche le altre May Mothers con i loro segreti, le loro invidie e debolezze, le bugie di coppia, non sfuggiranno alla crudele luce dei riflettori. Ognuna di loro aveva qualcosa da nascondere, ma ora le loro vite vengono brutalmente sezionate e messe in piazza. E purtroppo, mentre passano i giorni, tutto viene messo in dubbio.
Winnie per parte sua sta quasi impazzendo e gli investigatori si chiedono se questa bella donna, molto ricca, con una serie di dispiaceri alle spalle, abbia fatto una follia. Ma Colette, Francie e Nell, che invece credono in lei, non si rassegnano, vanno avanti per la loro strada e insistono, scavando testardamente più a fondo, fino ad arrivare allo scoop finale. Perché ogni donna ha il suo lato oscuro. E qualcuna lo ha peggiore delle altre.
Un thriller psicologico pesantemente condizionato dalla potenza indagatrice e distruttiva dei media che al giorno d’oggi, negli Stati Uniti come ovunque per altro, riescono a interferire su ogni fatto, avvenimento, che sia gioioso, di dolore o di disgrazia, purché faccia notizia. Ambientazione newyorkese, esaltata dalla mentalità, dall’impostazione di vita e dalle reazioni, tipiche dei diversi personaggi.

Aimee Molloy è l’autrice di However Long the Night: Molly Melching’s Journey to Help Millions of African Women and Girls Triumph, libro che è stato un best-seller del «New York Times», e la coautrice di diverse opere di saggistica. Vive a Brooklyn con il marito e due figlie. La madre perfetta, suo romanzo d’esordio, è in fase di traduzione in diversi Paesi e dovrebbe diventare un film.

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