La Debicke e… Dieci +2 cose da sapere sull’economia italiana

Alan Friedman
Dieci +2 cose da sapere sull’economia italiana. Quale futuro dobbiamo aspettarci dal governo gialloverde per il nostro Paese?
Newton Compton, 2018

Alan Friedman, affermato giornalista, voce autorevole e dissacrante della politica e dell’economia italiana e internazionale, aveva dichiarato senza mezzi termini a proposito del suo testo: Dieci cose da sapere sull’economia italiana prima che sia troppo tardi, pubblicato con la Newton a gennaio 2018: «In questo libro ho cercato di raccontare in modo semplice l’economia, un argomento che tocca le vite di tutti noi, spiegando come funzionano davvero le cose, dove stiamo andando e cosa possiamo fare per salvarci. Finché siamo in tempo.»
Il suo si è rivelato un libro azzeccato che con puntuale trasparenza riusciva a mettere a fuoco tanti argomenti ostici ma sentiti dai cittadini. Friedman si era servito di un’esemplificazione immediata e di un linguaggio piano e comprensibile (non quello in uso agli addetti ai lavori), e aveva programmato il testo dividendolo per argomenti: le pensioni, i risparmi, le banche, senza dimenticare la questione del debito pubblico e l’euro. Insomma un libro per coloro che non volevano più essere in mano agli strilloni della politica e, per fortuna, un libro facile e alla portata di tutti. Un libro che si metteva tranquillamente negli inquieti panni di un normale lavoratore che si chiede: avrò mai una pensione? Del comune mortale che arzigogola sul fatto se fare parte dell’Europa è un vantaggio o una penale da pagare? E che si interroga preoccupato: ma chi diavolo pagherà il salvataggio delle banche? Noi? Ah!
Un libro che è diventato fondamentale perché ci ha regalato una chiave per la comprensione dei meccanismi legati all’economia, ci ha dato una mano per capire le regole, troppo spesso astruse trappole, che governano i rapporti tra cittadini e Stato, e ci ha aiutato a metterci sulla buona strada per fare giuste scelte per noi, la famiglia e il futuro, prendendo, se il caso, le misure più adatte. Un libro piano che offriva con precisione numeri, cifre e statistiche reali per controbattere, con la verità dei fatti, gli argomenti di chi fa balenare facili soluzioni, dei politici che promettono urlando proclami e inventano dannose bugie. Un libro che cercava di dare risposte a fatti reali quali: perché l’Italia non cresce più? Perché in questo paese non si riesce a creare più posti di lavoro? Perché gli italiani sono i cittadini più tassati d’Europa? E dulcis in fundo: a quale uomo (o donna) politico italiano si potrebbe dare fiducia? Quale è un plausibile e reale futuro per questo Paese? Il reddito di cittadinanza che prospettive ha? Potrebbe funzionare? I vouchers sono buoni o cattivi? L’attuale debito pubblico è gestibile o finirà con il portarci al crollo economico? Un libro utile, perché cominciare a capire almeno i principi base su come funziona l’economia è fondamentale se non vogliamo restare dei cittadini pecore, incapaci di comprendere i meccanismi che regolano i rapporti con lo Stato.
Oggi a pochi mesi, meno di sei, dall’insediamento del governo Lega-M5S guidato dalla “Triade”, Friedman aggiunge due capitoli al suo precedente libro e pubblica, sempre con Newton Compton, Dieci +2 cose da sapere sull’economia italiana. Quale futuro dobbiamo aspettarci dal governo gialloverde per il nostro Paese?, arricchito da due nuovi incisivi capitoli dai titoli che gridano sdegno: La banda del bucoLa certezza dell’incertezza.
Due esaustivi capitoli legati all’operato del governo legapentastellato in questo primo scorcio di legislazione, un tagliente e rigoroso resoconto sulle attuali misure previste dalla Legge di Bilancio, sulla battaglia (quasi un guerra) in atto con l’Europa e su cosa ci aspetta nel prossimo futuro. I numeri della manovra stanno in piedi? Perché il debito ci rende tanto vulnerabili? Ma l’attuale cambiamento in atto porterà dei benefici alle tasche degli italiani? C’è alle porte il rischio di una nuova pesantissima crisi finanziaria? Due capitoli romanzati che vedono di nuovo come attoniti spettatori i membri della famiglia “Giorgetti”, che già avevano ben rappresentato l’italiano medio in Dieci cose da sapere sull’economia italiana prima che sia troppo tardi. Lo scomposto avvento di una incontrollata Triade che riesce in pochi mesi a smontare gran parte della fiducia dei mercati internazionali. Un ministro dell’economia in preda alle bizze dei vice premier che ostentano atteggiamenti che rimandano a tempi peggiori. Si vive di insulti e di proclami elettorali. Lo spread vola, ma le lezione è chiara, anzi lampante: in Italia, come negli Stati Uniti, è possibile dire cose false, non basate sui fatti e pescare dal mucchio un capro espiatorio per ogni problema, basta che la comunicazione funzioni, viva il web e loro sono i maestri. E a quel punto ma sì, probabilmente buona parte della popolazione ci crederà. E alla luce dei cambiamenti in atto cosa succederà? Riusciranno i muscolari “me frego” a tenere a bada gli sbandamenti economici, l’ostracismo europeo? Ma con questa scapestrata Triade al potere diventa anche difficile azzardare previsioni, tutto può diventare tutto e il contrario di tutto. Ogni giorni c’è un nuovo ostacolo, un terremoto, un nuovo ponte da ricostruire, con certi italiani che cominciano persino a pensare al malocchio. Le trionfalistiche dichiarazioni per ora reggono, continuano a indorare la pillola e prima che si scopra che l’oro presentato è artificiale e magari rischia di trasformarsi in piombo, ohimè ci vorrà tempo. Troppo? Speriamo che la pressione del povero ministro Tria regga ai continui attacchi alla sua professionalità e che l’ideale sangue versato in questa spettacolare corrida non finisca con rovesciarsi tutto sulla testa degli italiani.

Alan Friedman, giornalista statunitense che ha scelto di vivere in Italia, è stato giovanissimo collaboratore dell’amministrazione del presidente Jimmy Carter, corrispondente del «Financial Times», inviato dell’«International Herald Tribune», editorialista del «Wall Street Journal» e produttore e conduttore di numerosi programmi televisivi in Gran Bretagna, Stati Uniti e Italia, dove ha lavorato per Rai, Sky Tg24 e La7. Tra i suoi libri, Tutto in famiglia (1988), La madre di tutti gli affari (1993), Il bivio (1996). Nel 2014 Rizzoli ha pubblicato Ammazziamo il gattopardo, analisi della situazione economica, politica e sociale in Italia e sulle sue idee per superare questa crisi; mentre nel 2015 esce My way. Berlusconi si racconta a Friedman. Nel 2017 Newton Compton pubblica Questa non è l’America e nel 2018 Dieci cose da sapere sull’economia italiana prima che sia troppo tardi.

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