La Debicke e… La tirannia della farfalla

Frank Schätzing
La tirannia della farfalla
Editrice Nord, 2018

Tecnologia. Cosa succederebbe se in futuro le macchine fossero dotate di coscienza? Quali sarebbero i rischi per l’intera umanità? Questo è il quesito al quale prova a rispondere Frank Schätzing con il fantascientifico La tirannia della farfalla.
La catastrofe descritta da Schätzing è complessa e macchinosa e coinvolge, oltre al mondo animale, anche l’utopistico sogno della scienza moderna, il dominio dell’intelligenza artificiale.
Un incipit inquietante: un gruppo di miliziani dell’esercito regolare è in missione nel Sud Sudan. È iniziata la stagione delle piogge, con le improvvise cascate d’acqua che sembrano sciogliere il cielo. Le strade e i terreni sono impraticabili, ridotti a paludosi sentieri di fango. Ma è anche stagione di guerra, con il paese spaccato in due e i ribelli che ogni giorno si fanno strada, massacrando senza pietà. Oggi però non piove, la foresta tace e, con il favore della nebbia calata sulla foresta, l’unità al comando del maggiore Agok è pronta ad attaccare.
Fino a quando l’agghiacciante rumore di “qualcosa” che vola rompe il silenzio. Qualcosa che aggredisce i suoi uomini, li insegue, li sbrana. E anche per lui è la fine.
Sierra County (Sierra Nevada), California. Luther Opoku è il vice sceriffo di Sierra County, una zona desertica di miniere d’oro, un tempo affollata oggi semidisabitata e quasi senza storia, nelle montagne della California. Una stupenda oasi naturale, dove la massima espressione della criminalità è il microspaccio di stupefacenti e dove le forze dell’ordine, per lo più abbastanza frustrate per aver abbandonato altri futuri, devono far fronte a una cronica deficienza di personale.
Siamo appena a trecento miglia a ovest della Silicon Valley ma, in mezzo a questo nulla, alcuni visionari della super tecnologia sono in competizione per la creazione di un computer ultra-intelligente, che dovrebbe risolvere i principali problemi dell’umanità.
Quando una dottoressa, una biologa di vaglia, resta uccisa in un misterioso incidente nella foresta della Sierra County, Opoku (padre ghanese e madre bionda e americanissima) si trova il caso tra capo e collo. Il fuoristrada fermo sul ciglio della strada, le impronte di un uomo all’interno, il cadavere della donna rinvenuto in fondo al crepaccio, tutto sembra indicare che si tratti di omicidio piuttosto che di un incidente.
Il vice sceriffo scoprirà che la vittima lavorava poco lontano, nell’inquietante e inaccessibile proprietà della Nordvisk, una società della Silicon Valley che ha preso il nome dal suo fondatore Elmar Nordvisk, e finirà col realizzare che un angolo nascosto della sua contea si è trasformato da tempo nel rifugio segreto dell’immenso supercomputer pensante Ares (abbreviazione di “Artificial Research and Exploring System”), sviluppato dalla Nordvisk, una delle aziende tecnologiche più potenti del mondo. Una società che ormai da anni è leader di mercato in molte aree della robotica, quali big data, progetti che consentono il riconoscimento di espressioni facciali e vocali, traduttori istantanei, efficaci programmi di terapia medica, auto a guida autonoma… Negli intenti del suo creatore Ares, una specie di immenso bruco nutrito giorno dopo giorno da una sconfinata massa di informazioni, è destinato a trasformarsi da bruco a farfalla, raggiungendo lo stadio di super intelligenza in grado di risolvere tutti i problemi dell’umanità.
Ma sarà possibile? E, se possibile, Ares sarà poi controllabile da chi l’ha creato?
Come se non bastasse Luther Opoku trova nascosta, tra i sedili della macchina usata dalla vittima, una chiavetta USB, da cui riesce a vedere alcune riprese incriminanti. Un enorme hangar, un ponte strano e inquietante… Il suo istinto di detective – Opoku ha lavorato per anni alla narcotici di Sacramento, gli suggerisce di andare a scavare proprio là, nel cuore pulsante di Ares, alla Nordvisk. Lo farà, si scontrerà con il capo della sicurezza e sarà costretto ad accettare ciò che pare una follia: là dentro niente è come pare, neppure lo spazio e il tempo.
Ma la strada per arrivare alla verità e sconfiggere il male lo costringerà a fare i conti con se stesso e la propria realtà e ad affrontare una lunga e angosciante sfida mortale.

Frank Schätzing delinea lo scenario di una tecnologia radicalmente futuristica destinata a cambiare le vite di tutti. Una tecnologia affidata all’intelligenza artificiale con potenziale straordinario e aspirazione a migliorare il mondo. O a distruggerlo?
La brevità non è certo il marchio di fabbrica di Schätzing: di solito lui viaggia sulle 1000 pagine, tanto che le quasi 700 di La tirannia della farfalla ne fanno un romanzo snello, si potrebbe quasi azzardare breve. Tuttavia l’impostazione narrativa non cambia. Dopo un lungo ma agevole inizio di ben centocinquanta pagine, il romanzo devia imboccando diverse direzioni: dal commercio di armi biologiche agli ideali piani di conquista del mondo di Nordvisk, dalle puntate in universi paralleli alla ricerca dell’immortalità, spaziando in sogni quantistici sull’inconscio, l’identità e la perdita di identità. Per scrivere La tirannia della farfalla Schätzing ha tratto spunto da film e libri di Michael Crichton, Neal Stephenson e Daniel Suarez, vedi mostro scarnificatore, insetti volanti carnivori. ecc. Poi, per contrastare in qualche modo l’utopistica ideologia del suo tecno-filantropo Elmar Nordvisk, ispirato dal fondatore di PayPal Peter Thiel, si rifà al Cerchio di Dave Eggers, alle ragioni di critica dell’intelligenza artificiale di Jaron Lanier e ai guru pentiti della Silicon Valley che combattono il mondo scaturito dalla tecnologia. Ma riuscirà una buona tecnologia a ostacolare e sconfiggere la cattiva, cioè quella ormai diventata incontrollabile?

Frank Schätzing è nato nel 1957 a Colonia, dove vive tuttora. Dopo aver studiato scienze delle comunicazioni, ha fondato la prestigiosa agenzia pubblicitaria Intevi e, in seguito, l’etichetta discografica Sounds Fiction.Si è imposto all’attenzione del pubblico con Il quinto giorno (Nord, 2005), un romanzo che ha ridefinito i confini del genere avventuroso ed è stato salutato da un enorme successo in tutto il mondo. Ma la sua personalità eclettica, unita a un’abilità narrativa fuori dal comune gli ha permesso di ottenere eccezionali consensi anche con Il diavolo nella cattedrale (Nord, 2006; vincitore del Premio Bancarella 2007), un appassionante giallo storico, con Il mondo d’acqua (Nord, 2007), in cui ha tracciato, con passione, ironia e competenza scientifica, la storia dell’evoluzione della vita sulla Terra, e con Silenzio assoluto (Nord, 2008), un thriller politico dai risvolti sorprendenti. È uno degli autori più letti in Europa.

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