La Debicke e… Dove il destino non muore

Elisabetta Cametti
Dove il destino non muore
Cairo, 20118

Katherine Sinclaire, protagonista dei primi due romanzi del ciclo “K. I guardiani della storia”, torna in Dove il destino non muore. Katherine è una famosa autrice fantasy che, pur non essendone consapevole, è lei stessa un personaggio fantastico, interessante, una donna determinata, intelligente, indipendente che va avanti per la sua strada e non si lascia fuorviare dalle difficoltà. Bella e sicura di sé, la Sinclaire, ormai scrittrice affermata, è a Roma, in Italia, per un trionfale tour dedicato alla promozione del suo ultimo libro, I guardiani del tempo. Ma, nell’incipit mozzafiato assistiamo in diretta all’angosciante suicidio dello zio di Catherine, lo studioso Theodore Sinclaire, a villa San Martino sull’isola d’Elba, un tempo residenza di Napoleone Bonaparte e oggi sede dei Musei napoleonici. Theodore Sinclaire, che era il “guardiano” della memoria imperiale, si è tolto la vita servendosi del pungiglione inserito in un ciondolo a forma d’ape che portava sempre al collo, per non essere catturato dagli uomini di una misteriosa organizzazione. La mattina dopo, a Roma, il vicequestore aggiunto Guelfi convoca Katherine, convinto che lei sappia qualcosa del fattaccio perché, prima di mettere in atto l’insano gesto, lo zio ha provato più volte a telefonarle. Come mai? E perché l’uomo ha scelto una morte così atroce? Le sue pressioni e spiegazioni convincono Katherine ad accompagnarlo all’Elba per indagare sul mistero. Sbarcata sull’isola, la scrittrice intuisce che nei ricordi delle sue vacanze ospite dello zio possano nascondersi risposte collegate a un pericoloso segreto che rimanda a Napoleone e alle sue imprese e, in particolare, alla campagna d’Egitto. Insomma suo zio avrebbe lasciato per lei delle tracce da seguire, una catena di enigmi da decrittare che dovranno portarla a una sensazionale rivelazione. La soluzione, quasi in forma di gioco, è nascosta nella memoria del tempo trascorso con lui all’Elba, da bambina. E quando penserà di avere decifrato tutti gli enigmi che le si sono presentati, si troverà suo malgrado intrappolata in una crudele sfida al destino. Ma Katherine non è la sola a voler scoprire il segreto custodito da suo zio. Perché sullo sfondo della storia operano due società segrete, in contrapposizione tra loro. La prima, quella dei Guardiani della storia, fondata da Napoleone stesso per proteggere le grandi scoperte che hanno arricchito le sue imprese. L’altra invece è una organizzazione che riunisce alcune tra le personalità più influenti al mondo, una misteriosa organizzazione sempre in agguato e pronta a intervenire. Due opposte fazioni in campo, impegnate in una caccia al tesoro nelle pieghe del tempo che potrebbe mettere in discussione il corso della storia e quanto si conosce delle civiltà più antiche. Una caccia che coinvolge due gruppi rivali che da duecento anni si contendono l’egemonia sulla “verità”. Ma, qual è la verita? Questo scontro all’ultimo sangue finirà per immergere anche Katherine in uno sconvolgente intrigo familiare. Però lei, oltre all’audacia e alla sete di verità, ha un formidabile atout: è una guardiana della storia. Questo le concederà la forza di accettare la sfida dell’eredità dello zio e d’intraprendere un nuovo difficile viaggio che la porterà lontano, in un futuro senza segreti nel passato. Là dove il destino non muore. Una trama storico fantasy ricca d’azione e densa di suspense. Un trama legata con il sangue alla campagna di Napoleone in Egitto: perché il grande generale Bonaparte coinvolse un esercito. la intraprese pur sapendo che era destinata a fallire? A cosa mirava e, soprattutto, cosa trovò?
Romanzo intrigante, denso di colpi di scena e avvenimenti, che corre sul filo del rasoio tenendo il lettore con il fiato sospeso. La parte storica, ben calibrata, gli regala uno spessore non trascurabile. Tra i personaggi minori da citare senz’altro Don Zeno – prete e… altro? – e lo zio Theodore che, grazie ai suoi intelligenti indovinelli da risolvere, pare voler tornare dalla tomba. L’ambientazione nell’isola d’Elba ci regala paesaggi di sogno e magiche inquadrature marine mentre il fantascientifico finale (ma non vi dirò dove) ci proietta in uno di quei film d’azione – stile Indiana Jones – in cui tra morti, sparatorie, inseguimenti, esplosioni e favolosi reperti, il lettore resta con il fiato sospeso fino all’ultima pagina. Un romanzo da leggere “assolutamente” per chi ama il genere fantasy-thriller-storico.
Elisabetta Cametti è nata nel 1970. Si è laureata in Economia e Commercio e ha intrapreso la strada del marketing. Dopo circa vent’anni di esperienza in importanti multinazionali, ha scelto di dedicarsi alla sua passione di sempre, iniziando così la carriera di scrittrice.

 

 

 

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