BookRX è un’applicazione sviluppata dalla Northwestern University e basata su un principio molto semplice: vi chiede di inserire il vostro nome utente su Twitter, analizza le parole, gli hashtag e le persone che seguite e ne “deduce” le preferenze librarie; quindi le associa con i titoli che, sulla base del suo database, meglio si accoppiano con “parole/hashtag/persone” più frequentemente riscontrate.
Come potete vedere dall’esempio sopra, con me non era poi così difficile azzeccare. Certo che se dovesse prendere piede si profilano scenari inquietanti di marketing virale…
A voi come funziona?
Mah… L’analisi Twitter non mi sembra lo strumento migliore (e sì che il Kindle ogni tanto mi posta che ho finito il tal libro e quante stelline gli ho aggiudicato). Piuttosto, http://booklamp.org/ che si basa su uno “StoryDNA” simile (come idea) al Music DNA di pandora.com
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Ho provato BookLamp ma non ho mica capito come funziona…
Ho iniziato con “Agatha Christie” e mi ha dato l’elenco dei libri di Dame Agatha (e fin qui…). E poi?
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Ricordati, è “StoryDNA” non “AuthorDNA”. Quindi clicca sul libro che ti piace di più, e un elenco di libri simili appare sulla destra… Io comincio sempre con un romanzo che mi è piaciuto, piuttosto che un autore.
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Aah, adesso ci siamo! Funziona benissimo!
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Ma che linguaggio parlate, li mortacci vostri!… 🙂
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caro Fabio, ti sei perso perchè non appare all’inizio dei post il mio accoratissimo lamento in morte del libro cartaceo sotto forma di esperienza personale e drammatica di questo ultimo Natale. Se Ale riesce a recuperarlo e pubblicarlo capirai che sono tutta sulla tua sponda …
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Pazzesco: io ti ho anche risposto e il commento risulta regolarmente pubblicato, ma non lo vedo…
Aita! Che è successo??
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Ci sono. Il tuo commento, Rosanna, compare cliccando sull’immagine di questo post. Praticamente si trova qua:
https://theblogaroundthecorner.it/2013/01/bookrx-ti-dice-quali-libri-leggere-se-parli-inglese/book-rx/
insieme alla mia risposta.
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Letto l’accoratissimo lamento mi unisco al tuo dolore.
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ero sicura che avresti capito!!! tra l’altro: non ci ho nemmeno provato ma sono certa che lo strumento infernale non è adatto alle letture al gabinetto – e non so se mi spiego!
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Nel prossimo incontro di questo mese avremo anche l’intervento di due scrittori da gabinetto. Spero proprio di trasmettere questa passione… 🙂
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MITICO!!! sono curiosissima di vedere i risultati di questo esperimento ma mi sento molto fiduciosa. quand’è che fai l’intervento?
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Eccolo, eccolo:
https://theblogaroundthecorner.it/2013/01/letture-al-gabinetto-di-fabio-lotti-gennaio/
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Per la data di pubblicazione della rubrica decide sempre Ale. La mia idea futura sarebbe anche quella di inserire qualche intervento dei lettori. Vedremo.
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