Trilogia di New York di Paul Auster

Trilogia di New YorkI.
Cominciò con un numero sbagliato, tre squilli di telefono nel cuore della notte e la voce all’apparecchio che chiedeva di qualcuno che non era lui. Molto tempo dopo, quando fu in grado di pensare a ciò che gli era accaduto, averbbe concluso che nulla era reale tranne il caso. Ma questo fu molto tempo dopo. All’inizio, non c’erano che il fatto e le sue conseguenze. La questione non è se si sarebbero potuti sviluppare altrimenti o se invece tutto fosse già stabilito a partire dalla prima parola detta dallo sconosciuto. La questione è la storia in sé: che abbia significato o meno, non spetta alla storia spiegarlo.
In quanto a Quinn, non serve dilungarsi su di lui. Chi fosse, da dove venisse e cosa facesse non ha molta importanza. Sappiamo, per esempio, che aveva trentacinque anni. Sappiamo che un tempo era stato sposato, che era stato padre, e che ora la moglie e il figlio erano morti. Sappiamo che scriveva dei libri. Per essere esatti, scriveva romanzi gialli. Questi romanzi li firmava con il nome di William Wilson e li produceva al ritmo di circa uno all’anno; il che gli garantiva abbastanza denaro per vivere modestamente in un piccolo appartamento di New York. Dato che a un romanzo non dedicava mai più di cinque o sei mesi, per il resto dell’anno era libero di fare quello che voleva. Leggeva molti libri, visitava le gallerie d’art e ei musei, andava al cinema. In estate guardava il baseball alla televisione; d’inverno andava all’opera: ma la cosa che in assoluto preferiva era camminare. Quasi ogni giorno, che facesse bello o brutto, caldo o freddo, lasciava l’appartamento e girava per la città – mai con un’autentica meta, andando semplicemente dove lo portavano le gambe.
(Trilogia di New York – Città di vetro – Paul Auster)

Se vi è piaciuto questo incipit, ricordo che con il Sole24Ore trovate in edicola la prima uscita della collana “Coast to coast”: il capolavoro di Paul Auster Trilogia di New York, composto da Città di vetro (City of Glass), Fantasmi (Ghosts) e La stanza chiusa (The Locked Room). Tre detective stories molto particolari, ambientate a New York e scritte tra il 1985 e il 1987, che resero Auster un autore di culto. “Sono tre detective-stories in cui lo scrittore crea una sua New York strana e surreale, in cui tutto può accadere e in cui tutti noi potremmo perderci” (fonte: Wikipedia).

1 Comment

  1. Bello. Mi ha fatto dimenticare le passeggiate in campagna che mi hanno imposto e ricordato quelle ormai lontane traversando NY. Trekking urbano now!

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