Broadchurch: Twin Peaks in salsa britannica

BroadchurchHow could you not know?

Gìà, come potevi non sapere? Broadchurch: un paese in cui tutti conoscono tutti, bassissimo tasso di criminalità, il posto migliore dove crescere dei figli… fino all’omicidio di Danny Latimer, 11 anni. Convinta che, come tutte le mattine, il figlio sia uscito presto per andare a distribuire quotidiani prima di andare a scuola, la madre fa appena in tempo ad accorgersi della scomparsa del bambino che il corpo viene ritrovato sulla spiaggia. Strangolato. Una tragedia che sconvolge l’intero paese e mette in moto il diabolico meccanismo delle indagini, alle quali nessuno può sottrarsi. Pochi hanno un alibi: per alcuni è addirittura inconfessabile, al punto da rischiare l’incriminazione pur di non svelare segreti presenti o passati.
Le indagini sono condotte dal detective Alec Hardy, da poco in forza alla polizia locale dopo un clamoroso fallimento in sede processuale relativo a un caso precedente. Lui è il nuovo, l’estraneo alla comunità, quello che ha preso il posto della detective Ellie Miller, appena rientrata dalla maternità. Anche Hardy ha segreti inconfessabili, come altri: il giornalaio, il padre di Danny, la donna che vive sulla collina, il prete del paese, il miglior amico di Danny… Le indagini scavano nella vita degli abitanti e generano “rumore” intorno alla piccola comunità. Con tutte le conseguenze del caso.

Ambientazione affascinante (un paese in riva al mare, battuto dal vento), personaggi semplici e realistici, componente mystery tipicamente inglese unita a situazioni marcatamente drammatiche: l’insieme è accattivante e, per chi è appassionato del genere, molto godibile. Aggiungete il fatto che il tutto si conclude nel giro di pochi episodi, che dal mio punto di vista è un valore aggiunto.

Lanciato soprattutto dalla presenza di David Tennant (il decimo, popolarissimo Dr Who), Broadchurch è un classico “whodunit” ed è stato apprezzato da circa sette milioni di spettatori britannici, tanto da prevederne una seconda stagione (ma attenzione, la prima è comunque autoconclusiva). Nel frattempo ne sarà prodotta anche una versione americana dalla rete Fox. Non ho notizia di una messa in onda italiana, al momento, e ovviamente non posso che auspicarla.

2 Comments

  1. Noooo, la versione americana nooo 🙂

    Una tradizione orripilante basata sul “dumbing down” spendendo dieci volte il budget GB per ottenere meno di un quarto dei risultati… Dopo Skins & Being Human (ce ne sono molte alter ovviamente) non ne posso più. Per fortuna Amazon ha l’originale in streaming, grazie della segnalazione!

    Like

Leave a reply to alessandra Cancel reply

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.