Esce in questi giorni Il messaggio nella bottiglia (Marsilio, 2013 – anche in ebook), terzo romanzo della serie che Jussi Adler-Olsen ha dedicato alla sezione Q, quella che altrove si chiamerebbe “sezione cold cases”, capeggiata dall’ispettore Carl Mørck.
La trama – Un messaggio, sigillato in una bottiglia di vetro e lanciato in mare, viene rinvenuto sulle coste della Scozia. È un messaggio che contiene una richiesta di aiuto, ma per strani motivi passa del tempo prima che venga preso in considerazione. Soggetto alle intemperie e deteriorato, approda finalmente sulla scrivania di Carl Mørck che si ingegna, insieme agli assistenti Rose e Assad, a ricostruirne il senso. Salvo scoprire che sì, il messaggio è datato e forse anche tardivo, ma svela lo scenario di una lunga e ininterrotta serie di crimini mai denunciati. E tutt’altro che “cold”.
Scrittura pulita, trama strutturata, un occhio al sociale e uno alla costruzione dei personaggi: Olsen è certamente un degno erede della tradizione del giallo scandinavo. I suoi romanzi sono gradevoli e interessanti anche per chi frequenta moltissimo il genere: l’indagine poliziesca, meticolosa e appassionante, ha la preminenza sulle vite dei protagonisti che, pure, si intuiscono problematiche e non prive di risvolti inquietanti. Come la vicenda di Assad, l’assistente che parla in modo bizzarro e nasconde persino la residenza, o quella di Rose e le sue “sorelle”.
Lanciato nel mondo del crime dal romanzo La donna in gabbia (la cui trasposizione cinematografica The Keeper of Lost Causes è attesa per questo autunno e anticipata da un voto di ben 8/10 su IMDB), Jussi Adler-Olsen ha svolto una quantità di lavori disparati e interessanti prima di approdare alla scrittura di genere con ottimi risultati.
Le sue storie, ambientate in Danimarca, offrono uno spaccato di quella terra scandinava che, rilanciata da Stieg Larsson, sta facendo la fortuna di molti scrittori. Fortuna a volte immeritata, ma non in questo caso.
A Il messaggio nella bottiglia dovrebbero seguire, in ordine di pubblicazione, Journal 64 e Marco Effekten.