Le brevi di Valerio/48: de Wenden

il diritto di migrareTitolo Il diritto di migrare
Autore Catherine Wihtol de Wenden
Editore Ediesse
Pagine 78
Prezzo 8 euro
Traduzione di Elena Leoparco

Pianeta Terra. Da qualche centinaio d’anni e, formalmente, dal 1948. La Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo riconosce a ciascuno un diritto di muoversi e migrare interno e un diritto di emigrare all’estero, sottoponendosi alle regole di che accoglie l’immigrato, ed eventualmente di tornare nel proprio paese. L’esperta politologa francese Catherine Wihtol de Wenden da quasi 30 anni studia, scrive, discute in merito alle dinamiche istituzionali dei flussi migratori e consegna oggi un agile utile volumetto su Il diritto di migrare.
Anche lei segnala come ormai i migranti ambientali siano più dei profughi politici. Forse sarebbe da valutare l’idea di distinguere un “diritto di restare” (violato per i palestinesi e i perseguitati in cerca d’asilo) e la libertà di migrare (il diritto chiama in causa una capacità migratoria difficile da garantire nel tempo e nello spazio).

(Recensione di Valerio Calzolaio)

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