La Debicke e… L’estate che ammazzarono Efisia Caddozzu

L'Estate che ammazzarono Efisia CaddozzuL’estate che ammazzarono Efisia Caddozzu
di Marisa Salabelle
PIEMME, 2015
Pagine 221

Debutto letterario centrato per Marisa Salabelle con L’estate che ammazzarono Efisia Caddozzu.
Una classica indagine giallo-noir ambientata a Pistoia con un bel cadavere, no, un brutto cadavere offerto sul piatto d’argento nelle primissime pagine, anzi già nel titolo, per un romanzo dei nostri giorni, che ci permette di ricostruire una quarantina d’anni di storia italiana divisa tra l’infanzia della vittima a Cagliari in Sardegna con una numerosa famiglia e la sua solitaria adolescenza e maturità a Pistoia. La vita di Efisia Caddozzu, chiusa, complessata, sgraziata, strano personaggio e vera protagonista del romanzo.
Un romanzo duro e che fa riflettere, con la violenza fisica, molla e motore del delitto, che si mischia abilmente a una lunga vicenda personale fatta di sopraffazione morale, di tante contraddizioni e d’ipocrisia.
Una soluzione finale non scontata, offerta al lettore su due piani temporali narrativi, con una continua serie di flash back che subito, dal ritrovamento del corpo della protagonista, s’intrecciano e si scambiano continuamente con la trama. La prima segue le indagini, la seconda invece è la cruda biografia della morta.
Pistoia, 25 luglio: durante la festa di San Jacopo, patrono della città, due ragazzini in bicicletta trovano, vicino a un fosso, il cadavere di una donna, tra i quaranta e i cinquant’anni, barbaramente uccisa, priva di documenti, vestita e truccata come una prostituta. Si tratta di un’ extracomunitaria? Dalle caratteristiche fisiche, si ipotizza magrebina.
E comunque le indagini dei carabinieri della sede centrale, mentre il caldo cocente suggerisce di restare al fresco, sono svogliate e rituali. Il corpo resta in attesa all’obitorio e solo le affannose ricerche di Saverio, giovane cronista del quotidiano locale che sogna lo scoop, fanno ipotizzare che la morta sia Efisia Caddozzu, maestra elementare di Pistoia, molto impegnata nel sociale. La sua scomparsa era stata denunciata dal padre invalido, da lei affidato, per una pausa estiva, alla Turoldo, centro specializzato per anziani. Ma nessuno credeva alle paure del signor Caddozzu. Anzi, tutti i vicini e conoscenti pensavano che la figlia fosse in villeggiatura, al Campeggio dei Popoli. E perciò nessuno né al giornale né alla polizia, con il brigadiere Caprio ormai partito per le ferie, prende sul serio l’ipotesi del giovane cronista. Però si dimostrerà che Saverio aveva ragione perché, quando dopo tanti giorni Efisia Cadduzzo non ricompare, una sua vecchia e ancora affezionata amica e compagna di scuola la riconoscerà finalmente nella morta.
Tutti i sospetti sembrano portare sulle tracce della comunità albanese.
Ma chi era veramente Efisia Caddozzu? Perché una maestra è stata abbandonata sul ciglio di una strada con il cranio fracassato truccata come una puttana? Efisia era arrivata dalla Sardegna agli inizi degli anni Sessanta. Aveva frequentato la scuola media, poi la magistrale e, dopo aver militato in Lotta Continua, aveva dedicato la sua vita all’insegnamento e al volontariato. Conosceva bene il mondo degli immigrati ne aveva aiutati molti a inserirsi in città.
Le indagini portano tutte a un unico indiziato: un albanese di cui si è persa ogni traccia e che Efisia aveva preso sotto la sua protezione: un giovanotto sfrenato e violento. E questo giovanotto ha ormai lasciato l’appartamento sopra di lei dove viveva…
Ma qual è la reale verità sull’assassinio di Efisia Caddozzu?

Marisa Salabelle è nata a Cagliari ma vive e lavora a Pistoia, dove insegna in un Istituto Tecnico.

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out /  Change )

Google photo

You are commenting using your Google account. Log Out /  Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out /  Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out /  Change )

Connecting to %s

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.