La Debicke e… La vedova Van Gogh

la-vedova-van-goghLa vedova Van Gogh
di Camilo Sànchez
Marcos y Marcos, 2016
Pagine 188

In una casa olandese di campagna, a pochi chilometri da Amsterdam, Johanna Van Gogh-Bonger, trentenne vedova di Theo Van Gogh e cognata di Vincent, si è trasferita per crescere il figlioletto e gestire una piccola locanda, con le pareti tappezzate da variopinti quadri di girasoli, cieli stellati e campi di grano con corvi. Suo marito Theo, fratello di Vincent, pittore quasi sconosciuto in vita ma destinato a diventare uno tra i più celebri del mondo, è morto da pochi mesi, dopo il suicidio di Vincent a cui lo legava un affetto incommensurabile. A Joanna è rimasto il bambino, Vincent Wilhelm, un centinaio di quadri del cognato e tutte le infinite lettere che Vincent e Theo hanno continuato a scriversi per anni.
La vedova Van Gogh di Camilo Sánchez (Marcos y Marcos, 2016) idealizza poeticamente un’importante parte della vita della giovane donna che più di tutti si dedicò e contribuì a far conoscere alla critica e al mondo intero i capolavori del geniale pittore fino ad allora trascurato e incompreso.
Una protagonista straordinaria, Johanna Bonger e il suo diario intimo, che parte dall’infanzia, rivela la sua struggente e straordinaria storia attraverso il dramma del suicidio di Vincent, e la precoce morte di Theo, il fratello minore. Un diario che evidenzia i ricordi di Johanna a Parigi, dove ha vissuto con il marito nell’appartamento a Citè Pigalle di Montmartre, nel quartiere degli artisti, prima della lunga e angosciante agonia di Vincent, morto dopo essersi sparato un colpo al petto.
Theo Van Gogh, coinvolto in una spirale di lutto e dolore, si ammala gravemente, smette di lavorare e non si muove dal letto, scendendo a sua volta rapidamente i gradini della follia e dell’autodistruzione. Joanna prova a salvarlo lasciando Parigi, rifugiandosi presso la sua famiglia in Olanda, seguita da Zuleica, fedele domestica spagnola. Ma tutto sarà vano perché Theo, minato anche dalla sifilide, malgrado tutte le migliori cure muore nel 1891, lasciandola in difficoltà economiche.
Dopo i primi mesi ospite nella casa dei genitori, Johanna ottiene da suo padre, un ricco broker, il denaro per acquistare Villa Thelma, una casa abbandonata che lei renderà un luogo straordinario e da dove comincerà la sua missione, rendersi indipendente e promuovere la pittura del suo geniale cognato
Ed è merito suo se oggi tutti conoscono tanti particolari della vita di Vincent Van Gogh. Pochi sanno che oltre ad essersi rivelato il padre del moderno espressionismo, Vincent Van Gogh scriveva ogni giorno al fratello. Queste lettere (centinaia, addirittura) sono state lette, selezionate da Johanna e pubblicate per la prima volta nel 1913 in tre volumi.
E tutte queste lettere, indirizzate a Theo e che dimostrano un legame quasi di dipendenza psicologica tra i due fratelli, sono importanti perché in esse Vincent descriveva il suo lavoro ed esprimeva i suoi stati d’animo, le sue angosce, le sue gioie, talvolta la sua follia, una follia artistica spesso confusa con la pazzia. Cos’era poi la follia di Van Gogh? Forse l’allontanarsi coscientemente dalla realtà, dall’ambiente circostante e dalle regole? Certo la manifestazione di una completa astrazione dal mondo con una tale passione per le sue opere da dimenticare le necessità primarie quali mangiare e dormire. In queste lettere ritroviamo i commenti che faceva ai quadri dei colleghi e le sue riflessioni, il perché della sensibilità della sua pittura, l’incontro con gli impressionisti a Parigi, il suo lavoro con i minatori di carbone, le delusioni amorose e professionali, la fame, il viaggio ad Arles, il progetto dell’associazione di artisti indipendenti del sud, suggerito dal suo bisogno di essere giudicato, migliorarsi e mostrare i suoi dipinti agli altri… Un progetto però mai realizzato.
Bel libro, il primo romanzo dello scrittore e poeta argentino Camilo Sánchez, denso di umanità e di poesia, con per vivida cornice la grande storia europea e globale fatta di lutti, scoperte, scelte politiche e sociali, avvenimenti pubblici straordinari che segnano gli anni che passano.
Un libro che ruota con accorta delicatezza attorno alla figura di Johanna, una donna di un’altra epoca, una figura femminile a tutto tondo capace di giocare serenamente con il suo bambino ma contemporaneamente dotata di tale forza e tenacia, in un mondo ancora quasi tutto al maschile.

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