La Debicke e… Talent Show

Talent show
di Emilio Martini
Corbaccio, 2017

Recita la presentazione della nuova raccolta di racconti di Emilio Martini (che sappiamo essere lo pseudonimo dell’inscindibile binomio della sorelle Martignoni): «C’è chi scopre all’improvviso di possederlo, chi lo costruisce mattone su mattone, chi lo spreca, chi lo compra, chi lo incolpa di essere causa di infelicità… È il talento…».
Ed è proprio possedere o non possedere talento il tema ricorrente di questi tredici stuzzicanti flash narrativi, popolati da personaggi che manifestano questa fortunata dote in diversi campi quali sport, arte, musica, danza, scrittura, oppure da altri che lo usano o se l’inventano artamente per imbrogliare il prossimo, vendere fumo e apparire ciò che non sono.
Si comincia con Una voce molto fa: l’incredibile avventura della madre di famiglia che una bella mattina si scopre eccezionale cantante lirica ed è costretta a cambiare la sua vita. Come Mickey Goldmill narra invece gli affanni di una bravo allenatore di una piccola squadra di provincia costretto a rinunciare al talento di un giovanissimo calciatore, bruciato dalla violenza. In Il cognome sbagliato forse ci sarà finalmente un po’ di giustizia e uno sconto di pena per il povero Sangiorgio, sempre bistrattato dai colpi infertigli da una vita disgraziata? Nel successivo La ragazza col liuto si leggerà dell’annunciato fallimento dell’attrice timida che in realtà non vuole recitare. In Fumo negli occhi partecipiamo a un’affollatissima riunione di condominio, presieduta dall’amministratore, che vedrà la sua magica capacità da imbonitore sconfitta dal fantasma del commissario Berté. In Colpa della musica invece incontreremo la pallida e bionda Luna con uno straordinario talento per la musica e per offrire amore. Nel settimo racconto Il prescelto scopriamo il mediocre autore in vetta alle classifiche non per sua bravura, ma perché sempre disposto a farsi cera molle nelle mani dell’astuto editore. In La regina del valzer presenziamo a una serata di gran successo e di rivincita familiare per la ballerina casalinga. In Il morso ci sarà il disperato attacco della professoressa all’allenatore della squadra di basket per l’ingiustizia al nipote, scartato per un raccomandato dell’ultim’ora. In Un gioco da perdenti per lei la musica è uguale a sballo, la musica è uguale a follia e la musica sarà uguale a morte. La sorpresa in The voice sarà l’azzeccare un rischioso binomio vincente con l’invenzione di un reporter giramondo incallito. Sarete belli voi rappresenta l’orgogliosa ribellione degli schiavi dopo anni di angherie familiari.
E come conclusione col botto Selezione innaturale in cui pare addirittura in ballo la definitiva cancellazione della specie umana.
Tredici racconti che spaziano tra il reale, il possibile e l’assoluta fantasia ma con il talento per comune denominatore, quella fortunata e innata capacità di fare meglio degli altri che può portare alle stelle ma, se sprecato o usato a torto o male, può provocare persino la rovina.

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