Autore Joe R. Lansdale
Titolo Io sono Dot
Editore Einaudi
Traduzione di Luca Briasco
Anno 2017 (orig. 2015)
Texas. Ai nostri giorni. Io sono Dot è un Joe R. Lansdale che non ti aspetti. Dorothy Dot Sherman è una ragazza di 17 anni. Vive in una roulotte con nonna, madre Alma, fratello minore Frank (tutti a vario modo buoni a nulla), il padre li ha abbandonati d’improvviso cinque anni prima. La sorella (di altro padre) l’ha resa già zia (con vari compagni, l’ultimo ubriacone violento) ed è una collega. Lavorano sei ore al giorno come cameriere sui pattini (lei arriva con l’auto) in un drive-in sempre aperto, il Dairy Bob, colonna sonora anni Cinquanta e Sessanta, ottimi hamburger e patatine scadenti. Bob chiama tutte le ragazze col nomignolo “Fender Lizards” (è il titolo originale). Una tarda sera arriva il vecchiarello fratello del padre con uno scalcagnato Dodge verde. E qualche giorno dopo lei vendica la sorella malmenata. È l’inizio di una progressiva svolta, avvincente e in parte sentimentale, abbastanza diversa dai noir cui ci aveva abituato. Una storia vera?
(Recensione di Valerio Calzolaio)