Tempesta (Le brevi di Valerio 252)

Davide Camarrone
Tempesta
Corrimano, 2018
Migrazioni

Mediterraneo. Ieri e oggi. La nuova bella prova narrativa del giornalista siciliano Davide Camarrone (Palermo, 1966) racconta l’attualità prendendo spunto dall’addio alle scene di Shakespeare (1611) e ha l’obbligato titolo di Tempesta.
L’originale è ambientato in un’imprecisata isola dell’Adriatico o dell’Egeo che, tuttavia, potrebbe anche essere Bintarriah, l’isola dei venti, Pantelleria.
La drammaturgia del romanzo è resa da dieci capitoli introdotti da brevi poetici riassunti in corsivo e narrati in prima persona da quattro (due inventati, Timoniere e Ferdi, due no Prospero e Caliban) di dieci personaggi, gli altri identici o adattati rispetto all’opera teatrale inglese: Miranda, Ariele, Güner, Agha Bey, Liker, Soner.
Narra di tante drammatiche navigazioni e di una in particolare, tragica; popoli diversi che migrano da una costa all’altra; alcuni umani che muoiono, altri che s’incontrano bene o male, nel bene e nel male, scambiando luoghi, forme e culture.

(Recensione di Valerio Calzolaio)

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