Democrazia Cristiana. Il racconto di un partito (Le brevi di Valerio 312)

Marco Follini
Democrazia Cristiana. Il racconto di un partito
Sellerio Palermo, 2019
Storia

Italia. 900. Giuseppe Marco Follini (Roma, 1954) inizia il garbato racconto del suo partito sottolineando che fu poco capace di raccontarsi. “Non ci siamo mai saputi raccontare… La storia politica più lunga della Repubblica non aveva l’ambizione di essere avvincente… Per quasi cinquant’anni – per la precisione dall’aprile 1945 al gennaio 1994 – la Democrazia Cristiana era stato il partito-guida della politica italiana… Ai tempi del nostro primato noi democristiani scrivevamo poco, e non troppo volentieri… I nostri padri avevano scelto un simbolo evocativo. Lo scudo crociato. Richiamava la battaglia dei comuni italiani contro Federico Barbarossa, combattuta a Legnano nel lontanissimo 1176… Eravamo dei tipi poco fantasiosi e per niente avventurosi… Il potere, finché è durato, ha contato per noi molto più delle parole.”
Così lo descrive: cristiano, bacchettone, impersonale, quotidiano, di potere, mamma, diga, eterno (e precario), “impolitico”, incompiuto, misterioso. Utile indice dei nomi.

(Recensione di Valerio Calzolaio)

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