Un calcio al razzismo (Le brevi di Valerio 314)

Massimiliano Castellani e Adam Smulevich
Un calcio al razzismo. 20 lezioni contro l’odio
Giuntina Firenze, 2019
Etica sportiva

Campi di calcio. Dalle leggi fasciste ai nostri giorni. Primo Levi raccontò la partita fra la formazione delle SS e quella di un gruppo di deportati, per la maggioranza ebrei, una squadra speciale, i Sonderkommando, non l’unico risultato architettato a sorpresa. Si tratta di uno dei venti episodi narrati da due bravi giornalisti Massimiliano Castellani (Spoleto, 1969) e Adam Smulevich (Bagno a Ripoli, 1985). Un calcio al razzismo racconta come il veleno dell’antisemitismo, una delle più tragiche tipologie di razzismo, si sia diffuso verso tanti altri, considerati calciatori “diversi” non solo dai tifosi. Le storie brevi e chiare sono raggruppate sotto sei differenti titoli: bel Danubio blu (i maestri ungheresi epurati dal regime), il calcio nel lager, in campo per la vita (con leggendario derby di Sarnano), la rinascita (con la vera coscienza di Zeman), il segno ebraico (con l’invenzione del Totocalcio), le ferite aperte (nonostante il mitico Thuram e la sua cultura contro l’odio).

(Recensione di Valerio Calzolaio)

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