Dante detective – A ruota (gialla) libera

Così, come mi frulla per la testa. Spunti di lettura, scrittori, sensazioni, emozioni, satirette per sorridere insieme…

Ormai tutti si sono messi a fare gli investigatori. Del presente e del passato. Anche Dante che troviamo in diversi libri. E, se non come investigatore, lo si trova, comunque, al centro di certe investigazioni…

Partiamo da I delitti della Medusa di Giulio Leoni
Il primo della bella trilogia I delitti del Mosaico e I delitti della luce. Firenze, luglio 1300. Il priore Dante Alighieri è svegliato di notte dal bargello. È stato perpetrato un feroce assassinio nel cantiere del nuovo Palazzo dei priori, ovvero la decapitazione del corpo nudo di Vana del Moggio, conosciuta e amata dai cittadini, Dante compreso, per la sua magnifica voce e compagna del cantore Casella. Il corpo è appeso a una grande scultura in legno a forma di aquila imperiale. Il grande Poeta ne rimane sconvolto e decide di risolvere da solo il triste caso. Intanto scopre che la sera precedente Vana aveva partecipato a una cena segreta in casa di Guido Cavalcanti, poeta amico di Dante, a cui erano presenti una serie di personaggi più o meno scienziati, eretici e di dubbia sessualità. Che cosa c’entrava Vana in quella compagnia? Quale era stato il suo ruolo?… Il tutto in una Firenze esposta a fortissime tensioni. E troveremo un Dante ben diverso da quello immaginato.

Il circolo Dante di Matthew Pearl
Siamo a New York nel 1865. Dunque proprio subito dopo la terribile guerra civile. Qui viene fondato un circolo con l’intenzione di tradurre la divina commedia di Dante che provoca lo scontro con i “senatori” della Harvard University, protestanti e conservatori che non ne vogliono sapere di far entrare il poeta italiano nella letteratura americana. Naturalmente arrivano i morti ammazzati. Il primo è quello di un giudice tremendo divorato dalle mosche carnivore sotto l’insegna di un vessillo bianco, chiaro esempio di contrappasso che Dante, nella sua opera, riserva agli ignavi. Seguiranno altri omicidi tutti sulla scia del citato contrappasso. Caso assai difficile per la polizia guidata dal capo Kurtz e dall’agente Ray. Saranno i componenti del circolo a indagare per risolvere la maledetta ecatombe.

Il libro segreto di Dante di Francesco Fioretti
Un messaggio in codice lasciato da Dante e il dubbio sulla sua morte provocata dalla malaria sono il fulcro di questa vicenda. La figlia del poeta, suor Beatrice, il medico Giovanni da Lucca e l’ex templare Bernard iniziano una indagine, per scoprire la verità su quanto è accaduto prefigurando un assassinio. E vengono a scoprire che molti ce l’avevano con Dante. Un viaggio tra sospettati e anche attraverso i misteri nascosti nelle tre cantiche della Commedia. In un contesto storico del Trecento in piena crisi politica ed economica.

Le terzine perdute di Dante di Bianca Garavelli
Due salti temporali. Parigi 1309. Dante, durante il suo esilio, con Marguerite Porete, accusata di eresia, è depositario prescelto di una profezia per salvare le future generazioni dalla minaccia di violare il segreto della creazione. Oggi. Riccardo Donati studioso di filologia medievale, scopre alcune righe autografe di Dante in una copia del “Roman de la Rose”. Preso dall’eccezionale scoperta ruba il manoscritto e si ritrova invischiato in una faccenda pericolosa con uomini che lo spiano e lo seguono, proprio per le “terzine” del titolo che prefigurano una imminente catastrofe. Ma sarà aiutato dall’amica “guardia del corpo” Agostina, nello stesso tempo forte e fascinosa, che lo salverà nei momenti più pericolosi. E si ritroveranno a Parigi, in una città ricca di cultura, di dibattiti, inquisizioni, scontri di ogni tipo dove troveranno “la soluzione di un enigma che dura da settecento anni”.

I discendenti di Dante di Luca Ammirati
Un delitto efferato in una cittadina del Mediterraneo. Ovvero il cadavere di Diletta Gherardi su un altare circondato da ceri e pozzanghere d’acqua. Sullo sfondo in rosso “Considerate la vostra semenza: fatti non foste a viver come bruti, ma per seguir virtute e canoscenza”, una delle terzine più famose di Dante. Bella gatta da pelare per Lorenzo Amoretti, consulente criminologo della polizia dello stato di New York, ritornato in patria per un periodo di congedo. Anche perché questo è solo l’inizio: “Dante”, nome affibbiato all’assassino dalla stampa, continuerà a mietere giovani vittime con il proposito di tramandare un avvertimento che si cela fra i versi della divina Commedia. Ma Amoretti possiede un “fiuto” eccezionale e una vecchia copia del poema che può tornargli utile.

333 La formula segreta di Dante di Roberto Masello
Si parte da Benvenuto Cellini che, nella prima metà del Cinquecento, invoca gli spiriti per carpire il segreto dell’immortalità e viene scosso dall’improvviso apparire del fantasma di Dante. Si continua, quattro secoli più tardi, a Chicago quando la ricca vedova Kathryn Van Owen consegna un manoscritto del Cellini stesso (così sembra), allo studioso David Franco della Newberry Library. Manoscritto “La chiave della vita eterna” in cui viene descritta la Medusa, uno specchio d’argento che rende immortali. La riccona vuole proprio trovarlo con l’aiuto di David a cui va una ricompensa di un milione di dollari. Ricerca difficile e pericolosa a Firenze e poi in Francia (qualcuno, in precedenza, ci ha già lasciato le penne) con l’aiuto di una fascinosa guida turistica. E…occhio a non voltarsi!

La camera di Dante di Matthew Pearl, Rizzoli
Dopo Il circolo Dante ambientato a Boston quasi a fine Ottocento, ecco La camera di Dante, questa volta nel Regno Unito e nel 1870. Nel primo delitti che traggono ispirazione dalle pene dell’Inferno, nel secondo da quelle del Purgatorio. Un membro del Parlamento è ucciso da un masso in un parco malfamato di Londra che porta la scritta di un verso biblico, seguito da una bella donna con le palpebre cucite. E non sarà finita qui. Sparisce pure Dante Gabriele Rossetti, artista preraffaellita in continuo tormento, che sembra, però, presente sulle scene del crimine. A risolvere il mistero, mediante la decifrazione degli indizi lasciati dall’assassino, la sorella poetessa Christina con l’aiuto di Alfred Tennyson e Robert Browning, famosi poeti, insieme al traduttore di Dante Oliver Wendell Holmes. Grande affresco dell’ambiente artistico britannico dell’epoca.

Ce ne sarebbero altri di libri con il personaggio Dante, investigatore o ispiratore di delitti, ma intanto leggiamo questi.

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