La Debicke e… Sei sospetti per un delitto

Raffaele Malavasi
Sei sospetti per un delitto
Newton Compton, 2020

Prologo. All’uscita dal salone nautico di Genova, mentre la folla imbocca il sottopassaggio pedonale, un fuoristrada a folle velocità travolge decine di persone. Quando la macchina si ferma, due uomini dai tratti nord africani scendono a terra e, armati di machete, cominciano a uccidere senza pietà i sopravvissuti. Quando la polizia riuscirà finalmente a fermarli, uccidendone uno e ferendo gravemente il secondo, ci sono sette vittime e ventotto feriti. Tra questi un poliziotto, Riccardo Giustini, sovrintendente nella squadra coordinata dall’ispettore Gabriele Manzi, presente per caso sul luogo dell’azione, colpito per salvare due bambini.
La strage al Salone nautico viene rivendicata dal misterioso gruppo dei Combattenti di Dio. I servizi speciali e la Digos giudicano l’azione solo un assaggio di una nuova stagione di terrore per Genova e sparano tutte le loro cartucce con retate e interrogatori, senza tuttavia riuscire a trovare i mandanti.
Due mesi dopo, alla squadra dell’ispettore Manzi, solido romano che non si fa mettere i piedi in testa dai superiori, viene denunciata la scomparsa di Nino Barbieri, un giovane convertito all’Islam, già messo sotto accusa dopo la strage del Salone perché sospettato di fondamentalismo e di coinvolgimento nell’attentato terroristico, poi scagionato ma sotto costante controllo della Digos. E secondo “superiore volere” toccherà a Manzi indagare e riferire. La scomparsa di Barbieri però non sarà l’unica: poco dopo Manzi si troverà davanti a un’altra sparizione, quella di Gharib, un ragazzo del Gambia che conosceva e frequentava Nino Barbieri. Sono fuggiti per raggiungere le cellule del terrorismo e combattere nelle fila jihadiste in Siria? Questo sarebbe il pensiero dei grandi capi.
Manzi, però, non si lascia ingannare dalle apparenze, convinto com’è che preconcetti e pregiudizi impediscano di arrivare alla verità. E fa bene, perché quella che sembra un soluzione facile, quasi scontata, a ben guardare fa acqua.

Il palcoscenico della storia è Genova, affettuosamente descritta nel bene e nel male, con il suo dedalo di viuzze e di variegati personaggi che la popolano. Protagonisti principali sono l’ispettore capo Gabriele Manzi, che come anticipavamo è solito decidere con la sua testa, e la sua alleata, anche se talvolta d’impiccio, Orietta Costa, giornalista di cronaca nera de “Il Secolo XIX”. Coraggiosa e determinata, deve andare avanti a tutti i costi e si butta nella mischia per vincere le sue paure. Sfida i pericoli e le situazioni estreme per dimostrare a sé stessa che i suoi timori sono falsi, superati. Stavolta, però, il suo comportamento rischia di procurarle seri guai. Poi c’è Goffredo Spada, ex poliziotto con una difficile situazione familiare, (cresce un figlio dodicenne da solo), indispensabile eminenza grigia e spalla di Manzi con eccezionali doti nell’arte della deduzione e della logica investigativa. La sua capacità di scovare le anomalie nei dettagli, anche le più nascoste, e ricostruire i fatti è eccezionale. Manzi, Costa e Spada si riveleranno gli indispensabili tasselli del terzo romanzo, e ancora una volta sarà Spada il pezzo forte del trio.
Romanzo intrigante e coinvolgente che ondeggia a lungo in una zona grigia, tra verità e false piste in grado di nascondere appena pericolosi campi minati, vedi la caccia ai mandanti dell’attentato, la misteriosa scomparsa di un sospettato e la comparsa in scena di turpi personaggi.
Il centro storico genovese, con il suo dedalo di carruggi, diventa teatro d’indagine per una storia complessa con raggiri e trabocchetti che si presentano a ogni passo. All’inizio infatti i tre protagonisti si muoveranno in ordine sparso, su diversi binari e in modo abbastanza pericoloso e sbilanciato, fino a quando finalmente uniranno le loro forze. Una storia indovinata con la buia e atroce notte del terrorismo che, colpendo il cuore di Genova, ci rimanda ad altre e nuove ferite ancora aperte. Ferite recenti che devono essere risanate.
Una storia che sceglie la strada del noir per affrontare altri temi quali il bullismo e certi subdoli pericoli del web. Una storia di una strana indagine che si vorrebbe ricalcata su un pacchetto di comodo, facile e pronto a sfociare in un versione conformata alla tesi della DIGOS, talmente scontata da sembrare costruita a tavolino. Talmente facile che si ha la percezione che la verità sia diversa e quanto si vuol far apparire nasconda un’altra realtà, magari molto scomoda e difficile. Un thriller a tre voci che a ogni nuovo capitolo intreccia simbolicamente la narrazione (un escamotage che funziona e stuzzica) con il successivo con precise parole che richiamano la fine del precedente…
Malavasi descrive e inquadra i personaggi guardando alle loro aspirazioni e, giustificando le loro fragilità esistenziali, costringe il lettore ad affrontare le proprie difficoltà, il confronto con i pregiudizi che portano a devastanti scelte radicali e a terribili errori. Ma anche all’ineluttabilità di non volere o potere sfuggire alla condanna o alla meritata punizione giusta o ingiusta che sia, e comunque confermata dal vero e proprio colpo di scena del tragico finale.
Sei sospetti per un delitto è un romanzo caratterizzato da tempi narrativi molto diversi. Abbiamo infatti scorci di normale vita quotidiana, con le consuete incomprensioni e difficoltà dei rapporti umani, intercalati ai ritmi intensi e avvincenti del thriller in cui, con un angoscioso crescendo di tensione e sospetto, ci si sente costretti a correre tra le strade e i vicoli della città, con l’istinto di guardarsi alle spalle e sospettare di ogni zona d’ombra, come se vi si potesse nascondere qualcuno o qualcosa, per poi scoprire che spesso il male è diverso, imperscrutabile e tanto vicino. E, comunque come la si guardi, una brutta storia inquietante che in qualche modo ha segnato tutti i protagonisti e, tirate le somme, lascia un fondo di amaro in bocca.

Raffaele Malavasi è nato a Genova dove esercita la libera professione. Da sempre accanito lettore, ha una passione per i gialli. La Newton Compton ha pubblicato con successo Tre cadaveri e Due omicidi diabolici, con protagonista l’ex poliziotto Goffredo Spada.

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