La Debicke e… Greyhound

C.S. Forester
Greyhound – Battaglia sui mari
Newton Compton, 2020
Traduzione di Nello Giugliano

Greyhound di C.S. Forester (in inglese The Good Shepherd), considerato uno dei migliori romanzi di guerra del XX secolo e fino a ora inedito in Italia, è stato pubblicato da Newton Compton contemporaneamente all’uscita su Apple TV dell’omonimo film con Tom Hanks e la regia di Aaron Schneider. Il film sarebbe dovuto uscire nelle sale cinematografiche questa primavera, ma in seguito ai tanti posticipi per il covid-19 è disponibile solo dal 10 luglio sulla piattaforma di streaming.
Per scrivere Greyhound, una splendida fiction ispirata alla storia reale, C.S. Forester studiò in dettaglio la documentazione militare dell’epoca e raccolse precise testimonianze dirette sulla Battaglia dell’Atlantico avvenuta durante la Seconda Guerra Mondiale.
1942. Nazismo e Fascismo stanno dilagando in Europa senza controllo con il dichiarato intento di assoggettare il mondo, privandolo della libertà. Gli Stati Uniti, che hanno appena dichiarato guerra al Giappone, sono entrati ufficialmente nel conflitto mondiale. A George Krause, Capitano di Fregata al comando del cacciatorpediniere statunitense Keeling, viene dato ordine di guidare il Greyhound, un convoglio formato da 37 navi mercantili battenti differenti bandiere, lungo la rotta che passa tra i mari ghiacciati del Nord Atlantico, controllata dai micidiali U-boot, i sottomarini della flotta nazista. Krause e il suo Keeling possono contare sul risicato appoggio di altre tre navi da guerra, la canadese Dodge, il cacciatorpediniere polacco Viktor e la nave inglese James. Lo scopo del convoglio è raggiungere Derrie (Londonderry, Irlanda del Nord) e portare rifornimenti agli alleati inglesi. Al centro del convoglio naviga la petroliera Hendrikson con un carico in grado di alimentare per un’ora l’intera flotta britannica (un’ora in più per resistere all’attacco nazista). Gli ingredienti per la suspense e l’adrenalina per una bella storia di guerra, insomma un gran romanzo storico, ci sono tutti.
Il convoglio protetto dalla Keeling è un bella preda pronta a essere sbranata da un branco di lupi e cioè dai nazisti. Compito del Keeling e delle altre navi di scorta è difendere il convoglio dagli U-boot nemici, nel punto dell’Atlantico privo di copertura aerea per gli alleati, il pericolosissimo e temuto “Black Pit”. Per farlo, George Krause, al suo primo incarico come comandante di squadra, dovrà sfidare i sommergibili in una situazione di netta inferiorità numerica e completare la sua missione durante 48 interminabili ore ad altissimo rischio. Testardo, stoico, un ufficiale tutto d’un pezzo, disperatamente attaccato al suo posto in coperta ma lucido, non staccherà per ben due giorni…
La sua missione è complicata da numerose altre variabili: il tempo, le condizioni del mare e la natura umana, la più imponderabile. Perché al timone ci sono le mani dell’uomo, gli indicatori sono tenuti sotto controllo dai suoi occhi e sta solo a lui riuscire a stabilizzare l’ago della bussola in condizioni quasi proibitive e controllare i livelli del carburante. Senza considerare che far sì che tutte le imbarcazioni mantengano sempre la rotta con quel clima diventa spesso difficilissimo, ma è indispensabile. E poi il mare in burrasca, sempre più infido, si trasforma in una perfetta copertura per il nemico.
Greyhound descrive minuziosamente, ora per ora, il dramma che si consuma nell’Atlantico attorno al cacciatorpediniere Keeling e la realtà della vita di un marinaio durante un’estenuante missione di guerra: e dunque la fame, la sete, l’incoercibile bisogno di dormire, di andare in bagno, il freddo, il bisogno di sedersi sull’alto sgabello e far riposare i piedi dopo le lunghe ore trascorse sempre in piedi sul ponte. Ma quando ci si trova là, al comando di un convoglio e di poche navi adatte a ingaggiar battaglia contro nemici che, peggio di fantasmi, sembrano saper apparire e scomparire in poco più di un secondo, tutto deve passare in secondo piano. L’unica cosa che conta è fare il proprio dovere, prendere le decisioni, saper azzardare, tentare di anticipare le mosse del nemico, completare la missione e, soprattutto, salvare più vite possibili.
La battaglia dell’Atlantico, che ha avuto luogo dal 1939 al 1945, è considerata la campagna militare navale e aerea che si protrasse più a lungo e con maggiore continuità di tutta la Seconda Guerra Mondiale. Combattere contro i tedeschi richiese al Regno Unito un immane sforzo in termini di energia e materie prime. L’affondamento delle navi mercantili inglesi, di conseguenza, diminuiva le risorse e minacciava la capacità del paese di resistere agli attacchi nemici. Con l’ingresso degli Stati Uniti d’America in guerra, l’obiettivo principe divenne impedire a ogni costo agli U-Boot di affondare gran parte delle navi durante la traversata atlantica, permettendo così l’afflusso di truppe, armi e materiali per organizzarsi, combattere e riuscire finalmente a sconfiggere la Germania.

C.S. Forester (1899-1966) è stato uno scrittore inglese autore di molte storie d’avventura ambientate nel mondo militare e navale. L’autore, molto apprezzato anche da figure come Hemingway e Churchill, con i suoi romanzi ha dato vita al personaggio di Horatio Hornblower, protagonista di molte delle avventure da lui narrate.

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