La Debicke e… Il passato non muore

Lee Child
Il passato non muore
Longanesi, 2020
Traduzione di Adria Tissoni

La fortunatissima serie di Jack Reacher è iniziata nel 1997 con Zona pericolosa, primo romanzo uscito negli Stati Uniti, denso d’azione e di lotte all’ultimo sangue come quelli che si sono susseguiti fino al ventitreesimo libro, pubblicato ora in Italia con il titolo Il passato non muore.
Ex maggiore della polizia militare, biondo, grande e grosso, introverso, Reacher è alto quasi due metri, una specie di armadio tutto ossa e muscoli. Non lo si può definire bello o attraente, interessante forse. Non si cura del vestire, porta con sé solo l’indispensabile e non possiede un cellulare. D’abitudine si sposta a piedi o in autostop. Il mondo in cui si muove è pieno di insidie, e per di più si trova coinvolto e si coinvolge spesso in situazioni in cui le forze dell’ordine sono costrette a muoversi con i piedi di piombo. Reacher, potendo contare sulla notevole stazza, fisico atletico e statura (ancora mi chiedo come sia stato possibile lasciarlo interpretare sullo schermo da Tom Cruise) e sulle notevoli capacità affinate come ex ufficiale ed ex combattente delle forze speciali, deve riuscire a cavarsela in ogni possibile contesto. Perché lui non sopporta soprusi e ingiustizie e chi lo fa arrabbiare lo fa a suo rischio e pericolo.
Stavolta Jack Reacher è in vacanza: sta viaggiando in autostop dal Maine verso Boston e il Massachusetts quando per caso si trova nelle vicinanze di Laconia, un paesino del New Hampshire. Laconia è per lui solo il nome di un posto dove, secondo ricordi tramandati in famiglia, è nato e cresciuto suo padre, un eroico marine morto e sepolto da trent’anni nel cimitero di Arlington. Ma suo padre, Stan Reacher, rimasto orfano, ha lasciato Laconia appena diciassettenne per arruolarsi durante gli ultimi sprazzi della II Guerra Mondiale. Da quel giorno ha vissuto e combattuto sempre lontano, all’estero, e non ha mai rimesso piede nel paese d’origine né mantenuto contatti con altri membri della sua famiglia.
La curiosità di vedere Laconia e sapere qualcosa di più dell’infanzia e delle origini del padre spinge Jack Reacher a optare per una breve deviazione, magari per fare qualche ricerca all’anagrafe cittadina e al catasto. Prende alloggio in un motel ma alle tre di notte viene svegliato da rumori che vengono dalla strada. Una ragazza, dopo aver completato il turno da cameriera in un cocktail bar, rischia di subire violenza da un ricco bullo cittadino. Reacher va in soccorso della ragazza, carica l’aggressore di botte e l’abbandona sanguinante per strada. (Si scoprirà che il mancato stupratore fa parte di una facoltosa famiglia che cerca vendetta, tanto che la polizia consiglierà a Reacher di accelerare al massimo le sue ricerche genealogiche e cambiare aria).
Ma secondo gli uffici anagrafici e immobiliari e il catasto della cittadina, stranamente, nessun ragazzo di nome Stan Reacher è mai stato residente a Laconia, mentre forse è possibile che abbia vissuto poco lontano, negli annessi rurali collegati a una fabbrica di lavorazione dello stagno. E ci sono alcuni aspetti strani e oscuri della vita di suo padre che inducono Jack ad andare più a fondo… perché il passato non muore mai. Contemporaneamente due ragazzi canadesi, Shorty e Patty, per un guasto alla loro vecchia Honda, sono stati costretti a fermarsi in uno strano motel nelle vicinanze di Laconia, i cui gestori sembravano molto disponibili. Ma la giovane coppia non sa cosa li aspetta. Stanno per vivere l’inferno. Si troveranno bloccati, prigionieri di uno strano motel in mezzo al nulla, intrappolati in un agghiacciante gioco con la loro vita in palio. Perché l’America può avere molte facce, spesso perverse, e la profonda provincia può nascondere ovunque trappole fatali. E sarà a questo punto che la storia di Jack Reacher, fortuitamente finito nel città natale di suo padre dove cerca di districarsi tra i segreti di famiglia, comincia a intrecciarsi con quella di due ragazzi canadesi in viaggio con una enorme valigia (contenente il piccolo tesoro che dovrebbe regalar loro il futuro che desiderano) finiti in un agguato mortale.
La suspense è tutta in salire, la posta in gioco è tragicamente reale: durante una lunga e drammatica notte di sangue, riusciranno Jack Reacher e i due ragazzi a sconfiggere gli avversari? Se mai volessimo contestare l’invincibilità di Reacher e il fatto che le sue avventure siano legate sempre a uno schema fisso, dobbiamo tener presente sia le tante qualità del nostro eroe, sia la forza di questa ottima narrativa popolare in cui i punti chiave non sono quelli in cui sta accadendo qualcosa di inatteso, ma quelli in cui ci confrontiamo con quanto già sappiamo, ci aspettiamo accada e ci compensa per avere comprato il libro. E alla fine, dopo aver brillantemente risolto questo difficile e pericoloso caso, Jack Reacher “arrivò alla strada secondaria che andava da nord a sud. Scelse un punto, si mise nel canalino di scolo e sollevò il pollice”… Ormai pronto a partire per la sua ventiquattresima avventura.

Lee Child è nato a Coventry, in Inghilterra, nel 1954. Dopo aver lavorato per vent’anni come autore di programmi televisivi, nel 1997 ha deciso di dedicarsi alla narrativa: il suo primo libro, Zona pericolosa, è stato accolto da notevole successo di pubblico e critica, e lo stesso è accaduto per gli altri romanzi d’azione incentrati sulla figura di Jack Reacher, personaggio definito dall’autore «un vero duro, un ex militare addestrato a pensare e ad agire con assoluta rapidità e determinazione, ma anche dotato di un profondo senso dell’onore e della giustizia». Nel 2019 è stato proclamato Autore dell’anno dal British Book Awards. Lee Child vive negli Stati Uniti dal 1998.

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