Romolo. Il primo Re – Franco Forte e Guido Anselmi

Franco Forte e Guido Anselmi
Romolo. Il primo Re
Oscar Historica Mondadori
Recensione di Patrizia Debicke

Approdato per la prima volta in libreria nel 2019 (praticamente in contemporanea al film sullo stesso argomento), Romolo. Il primo Re, romanzo storico d’avventura di Franco Forte e Guido Anselmi, torna in libreria come primo numero della nuova collana Oscar Historica Mondadori.
Il piano editoriale porterà sugli scaffali delle librerie, con successive pubblicazioni che arriveranno fino a gennaio 2022, ben sette romanzi sui primi re di Roma scritti da un team di 14 autori. La serie è decollata a novembre 2020 proprio con Romolo. Il primo Re; a febbraio 2021 usciranno i romanzi su Numa Pompilio e Tullio Ostilio; a giugno quello dedicato ad Anco Marzio, mentre tra l’autunno 2021 e l’inizio del 2022 approderanno in libreria i testi su Tarquinio Prisco, Servio Tullio e Tarquinio il Superbo.
Il progetto, nato dalla collaborazione di Franco Forte e Guido Anselmi, meditato per anni, si è prefisso lo scopo di regalare ai lettori un’approfondita ricostruzione dei fatti e dei luoghi dove tutto accadde. Un’accurata e colta ricostruzione dell’ambito sociale di quel periodo che, benché popolato di personaggi per buona parte leggendari, va ricordato comunque come la vera forgia della civiltà del mondo occidentale nei successivi millenni.
Ma torniamo a Romolo. Il primo Re: un romanzo crudo, franco, preciso nel descrivere la realtà quotidiana in un’epoca dura, spietata, sanguinaria, ben altra cosa dalla idilliaca versione sulla nascita dell’Urbe tramandata da Tito Livio, Dionigi di Alicarnasso, Plutarco e dalle opere poetiche di Virgilio e Ovidio. Dunque, un romanzo che interpreta con cognizione di causa la straordinaria storia della fondazione di Roma. Una trama ben dosata, in bilico fra realtà e mito, che ci rimanda a un’epoca primitiva che fu testimone della lotta fra due gemelli per la nascita di una stirpe destinata a segnare gli albori di una delle più importanti civiltà della Storia.
Dimentichiamo il leggendario scenario dei cantori aulici che tutti conosciamo e guardiamo invece a un tempo fatto più probabilmente di fame, freddo e carestie, dove spesso la sopravvivenza era sinonimo di sopraffazione.
E tuttavia Romolo. Il primo Re è un coinvolgente romanzo di avventura, un indovinato mix tra ricerca storica e mito che, pur non rinunciando ai personaggi più famosi legati alla fondazione di Roma, riesce a farli quasi rivivere intrigando il lettore.
Come ignorare gli indimenticabili personaggi della leggenda: Numitore re di Alba Longa, Amulio il crudele fratello usurpatore, Rea Silvia figlia di Numitore, condannata dallo zio a essere un sacerdotessa vestale, Faustolo il bravo pastore che curava il gregge reale e crebbe come suoi i gemelli, “i figli di Marte”, sua moglie Acca Laurentia, lupa ben diversa da quella tramandata, e quanti altri ancora…
E poi la sconfitta del tiranno Amulio, il ritorno del nonno Numitore sul trono di Alba Longa…
Ciò nondimeno non siamo sull’Olimpo, ma in una terra selvaggia, quale era allora quella zona del Lazio.
La fondazione di Roma nel romanzo diventa un’avventura maledetta, legata alla necessità di adattamento e conservazione, una ferita del passato che narra la sfida primordiale fra due gemelli e il doloroso esito che ne ha decretato il vincitore.
Siamo testimoni di quando Romolo, prescelto dagli aruspici secondo il volere degli dei, comincia a tracciare, con il vomere di bronzo di un aratro trainato da una vacca e un toro, il solco, anzi il sulcus primigenio, che dovrà diventare il confine della sua città alle pendici dal Palatino. Poi la rissa tra fratelli, l’uccisione di Remo, con il suo sangue a bagnare le fondamenta di Roma.
Chi mai poteva immaginare che da quel sangue sarebbe nata la Città Eterna?
E tuttavia, anche se quanto descritto in quel fatale momento è solo leggenda, Romolo. Il primo Re è un romanzo che va oltre la fondazione: vede i conflitti locali, il ratto delle sabine e le sue conseguenze: la guerra, l’assedio e infine l’accordo e l’alleanza con Tito Tazio, re dei Sabini. Una serie di eventi che, con un ritmo sempre più incalzante, portano per mano il lettore dalla prima all’ultima pagina.
Interprete principale, protagonista principe ed eroe della storia: Romolo, il neonato, il figlio di Marte, il primo re di Roma. Un racconto con i toni della leggenda, con l’indubbio pregio di inserire alcune modifiche e geniali trovate per renderlo più plausibile e in linea con la Storia.

Franco Forte, direttore editoriale per le collane da edicola Mondadori, è sceneggiatore giornalista e scrittore, con all’attivo numerosi romanzi storici di successo anche ambientati nell’antica Roma.
Guido Anselmi ha pubblicato vari racconti con Delos Books e Delos Digital.

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