Il segreto dello speziale – Sarah Penner

Sarah Penner
Il segreto dello speziale
Sperling Kupfer, 2021
Traduzione di Valeria Bastia
Recensione di Patrizia Debicke

Il segreto della speziale, che appena uscito ha scalato la classifica del New York Times restando ai primi posti per mesi, è un romanzo che narra di misteri, veleni e vendette. Sarah Penner intreccia le storie di tre donne, tre protagoniste divise tra loro da più di due secoli ma in un certo senso unite dalla sofferenza, dalla paura e dalla speranza.
Caroline Parcewell è una giovane donna dei nostri giorni alla quale l’autrice affida il compito di storica, detective, esploratrice o meglio viaggiatrice nel tempo, alla ricerca delle sue coprotagoniste.
Caroline ha trentaquattro anni, è sposata, aveva previsto di festeggiare il decimo anniversario di matrimonio a Londra, con suo marito James, per riaccendere la loro iniziale comunione, tra passeggiate romantiche e cene a lume di candela. Tutto è pronto: l’hotel, un quattro stelle da favola, dono dei suoi genitori, prenotato, così come i biglietti aerei ma alla vigilia della partenza scopre che il coniuge intrattiene una focosa relazione con una collega. Un doloroso choc che sconquassa il suo mondo, il suo quieto ritmo di una esistenza piana dedicata al marito, dopo aver rinunciato, dieci anni prima, al suo più vivo desiderio: iscriversi a Cambridge e volare in Europa.
Ferita e profondamente amareggiata, decide di partire lo stesso per Londra. Lo farà da sola. Deve riflettere, digerire il fallimento delle sue scelte di vita, svuotarsi la testa e fare delle scelte. Ma arrivata in Inghilterra, ancora confusa dal jet lag, mentre vaga spaesata si ritrova coinvolta da un vecchio signore in un mudlarking, ovverosia scandagliare le rive fangose del Tamigi durante la bassa marea a caccia di reperti antichi. Incerta e quasi senza volerlo, s’imbatterà in un’ampolla di vetro, sicuramente antica, con sopra incisa la figura rustica di un orso. Ritrovamento che risveglierà in lei l’antica e mai dimenticata passione per la storia. Il suo interesse convincerà il vecchio signore a indirizzarla alla British Library e chiedere aiuto a Gaynor, che lavora nella Sala delle Mappe.
Da lì, dal successivo fortunoso ritrovamento del nome di un’antica via e da altri particolari, partirà la ricerca che la porterà a mischiare il suo presente con il passato di altre due donne. A ricostruire e rivivere con loro quanto accaduto nel 1791 a Londra, dove viveva e lavorava Nella, la speziale.
Nella non era più giovane e, nascosta in una stanzetta ricavata nel retrobottega, lavorava nella sua farmacia con l’insegna dell’Orso per miscelare veleni mortali destinati alle sue clienti. Ma la sua vita non era sempre stata così. Per un breve periodo, anni prima, anche lei aveva creduto di poter essere felice. Ma la sua esistenza era radicalmente cambiata dopo un drammatico tradimento. Da quel momento Nella aveva avuto solo un preciso scopo: dare aiuto alle donne maltrattate dagli uomini. Aiutarle a liberarsi da coloro che attentavano alle loro esistenze. Povere donne che, nella Londra del 1700, avevano poche o nessuna possibilità di sfuggire da mariti violenti o traditori.
Le sue regole di commercio erano poche ma ferree: il veleno non avrebbe mai e per nessuna ragione dovuto essere utilizzato contro una donna e data e nome delle vittime e delle assassine avrebbero dovuto essere scritti e conservati per sempre in un libro nel retrobottega.
Le voci della sue straordinarie capacità si spandevano per le strade di Londra sussurrate, come portate dal vento.
Nella aveva sempre lavorato da sola, fino a quando aveva incontrato Eliza, un’adolescente ingenua ma con eccezionali doti di carattere e determinazione. Eliza aveva solo dodici anni quando era passata per la prima volta dalla porta con l’insegna di un orso. La padrona per cui lavorava l’aveva mandata dalla speziale con l’ordine di richiedere un potente veleno.
La particolare intelligenza e curiosità della ragazzina affascineranno Nella. Tra loro si stabilirà da subito una speciale corrente. Le loro realtà si intrecceranno indissolubilmente, in modo inaspettato e sorprendente. Tanto che Nella più tardi arriverà anche ad accettare il suo aiuto, ma il loro futuro sarà oscuro. E le sciocche mosse dell’ultima cliente della speziale cambiarono, anzi a distrussero, le loro vite per sempre.
Solo nella Londra di oggi, Caroline, una giovane donna americana alla scoperta della storia ma anche della propria indipendenza e libertà, saprà ritrovare, nascosto nelle acque del Tamigi, quell’indizio destinato a rivelarsi la chiave per spiegare la serie di delitti irrisolti perpetrati due secoli prima. E a scoprire l’identità della donna sconosciuta, della speziale che procurava preparati velenosi alle donne che intendevano liberarsi degli uomini che le opprimevano.
Il segreto della speziale è una storia coniugata al femminile: gli uomini sono relegati, penso di proposito, dalla parte degli sciocchi, dei cattivi, dei traditori o peggio ancora degli stupratori. Oggi per fortuna viviamo in un secolo in cui le donne si stanno riprendendo a piene mani ogni piacere o diritto a loro negato per troppo tempo. E spero proprio che, essendo per lo più fornite di sana e duttile intelligenza anche pratica, non sprecheranno le loro doti in inutili vendette e soperchierie nei confronti dell’altra parte dell’umanità, quella che, fatti salvi gli scozzesi, porta i pantaloni.

Sarah Penner vive a St. Petersburg, Florida, insieme al marito e al loro cane, Zoe. Il segreto della speziale, il suo primo libro, sarà pubblicato in oltre trenta paesi nel mondo

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