La Debicke e… Operazione Medusa

Rusty Bradley e Kevin Maurer
Operazione Medusa
Newton Compton, 2019

Se sei appassionato di storia, in particolare di operazioni militare, e vuoi saperne di più su una delle battaglie fondamentali dell’ultimo decennio, questo è il libro giusto. Un resoconto storico autobiografico, il diario di una delle più imponenti operazioni della guerra in Afghanistan: Operazione Medusa. La battaglia cruciale della guerra in Afghanistan di Rusty Bradley e Kevin Maurer.
Nel 2006 i talebani, armati e addestrati dai loro alleati di Al Quaida alla guerriglia, sia urbana che negli sconfinati territori desertici e bruciati dal sole della pianura, stanno recuperando posizioni su posizioni nella zona. Il loro intento è riconquistare la provincia di Kandahar, a sud del paese. Una loro vittoria darebbe una svolta cruciale all’interminabile conflitto che li vede battersi contro le truppe della Nato. Una svolta che potrebbe scombussolare i piani degli alleati occidentali e delle truppe afghane, Ena, arruolate dal nuovo regime, riportando indietro, all’inizio del 2001, i confini del Medioriente. Per riuscire a fermarli, la coalizione occidentale in Afghanistan, comandata in quel momento dal generale canadese Fraser, dovrà richiamare risorse umane e di mezzi da altri fronti orientali e mettere in atto una gigantesca offensiva. Quella che verrà chiamata Operazione Medusa per le sue caratteristiche operative estensive e invadenti, simili ai minacciosi e tentacolari serpenti che sporgono dalla testa dell’antica e leggendaria Gorgone, caratteristiche adatte a consentire buona penetrazione nella file nemiche e copertura. Lo scontro è imminente e il disordinato esodo in massa dei civili non è che il segnale premonitore.
Inviato per fiancheggiare l’attacco lanciato della coalizione canadese, il capitano Bradley, con la sua squadra di Forze speciali statunitensi Lions of Kandahar, sarà prima attento osservatore poi testimone di come le forze NATO rischino di venire rapidamente inghiottite dal contrattacco dei talebani. Forse perché si sono trascurati i segni premonitori, i tanti particolari che avrebbero dovuto far aprire gli occhi, sottovalutando le informazioni locali sull’entità del nuovo e agguerrito esercito ribelle talebano, ormai pericolosamente inquadrato, ben armato, e infiltrato dappertutto. Quando l’operazione Medusa verrà lanciata, il nemico si era ormai trasformato in implacabile mostro da guerra. Per contrastare in qualche modo la disfatta, reggere fino a ottenere un’efficace copertura aerea teleguidata, l’unica scelta ragionevole per la squadra americana è conquistare e poi tenere per giorni, a carissimo prezzo, una specie di collinetta in posizione sopraelevata. Bradley e il suo piccolo distaccamento s’impadroniscono della Sperwan Ghar e da quel momento saranno disposti a tutto pur di garantire alle forze della NATO un fondamentale vantaggio tattico. Un’impresa ai limiti dell’impossibile.
Con la ricostruzione del capitano Rusty Bradley di quello che avvenne in prima linea e il supporto dell’accurato reportage del giornalista Kevin Maurer, che ha seguito le forze speciali americane in varie missioni in Medio Oriente, Operazione Medusa è il resoconto di un’azzardata operazione militare che è stata un pilastro portante della guerra in Afghanistan. Le sensazioni umane di un uomo, Rusty Bradley, che sa di doversi servire della diplomazia e della psicologia per facilitare la massima collaborazione tra i suoi uomini e i colleghi afghani. Lo stesso uomo che avrà piena coscienza di dover prendere decisioni che possono diventare fatali per la sua squadra Un diario dettagliato e drammatico che ripercorre quei giorni praticamente ora per ora. Una minuziosa descrizione quasi cinematografica che ci consente di rivivere quella che è stata una storia VERA con le maiuscole, costellata di fatti, fatterelli, avvenimenti, problemi da risolvere, gli infiniti drammatici scontri da affrontare e superare, le tragiche perdite umane di oltre una settimana di forsennati combattimenti ravvicinati, con i nemici talebani che si fanno crudelmente scudo delle popolazioni locali in nome di Allah. Uno sconvolgente rapporto di questa massiccia controffensiva. Un incredibile racconto che spiega in dettaglio i retroscena dei fatti di Sperwan Ghar nel settembre 2006. Uno dei più importanti resoconti di un cruciale momento della guerra in Afghanistan.

Rusty Bradley è nato nel North Carolina, si è laureato al Mars Hill College e si è arruolato nell’esercito nel 1993, prestando servizio come fante per sei anni prima di essere ammesso alla Officer Candidate School nel 1999. È stato ferito durante la battaglia di Sperwan Ghar, quando era al comando di una squadra delle Forze Speciali USA.
Kevin Maurer ha seguito come reporter le forze speciali degli Stati Uniti più di una dozzina di volte negli ultimi cinque anni, in Afghanistan e Iraq.
Kandahar è sempre stato un punto altamente strategico nell’Afghanistan meridionale. Ḕ stato il crocevia delle principali città in Afghanistan, da Alessandro Magno in poi, ed è il centro di gravità per il sud. Kandahar è il luogo geografico che ha visto la nascita dei talebani. A Kandahar il mullah Mohammad Omar si autoproclamò capo supremo del movimento.

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