…accalcati e accaldati al Ninfeo di villa Giulia a conteggiare freneticamente un voto in più o in meno per assegnare il premio meno significativo dell’Italia contemporanea, a commentare se la vittoria fosse o meno giustificata, a sottolineare le evidenti sbavature lessicali di conduttori e scrittori sudati, Andrea Camilleri ha vinto il CWA International Dagger per il miglior romanzo straniero con The Potter’s Field (Il campo del vasaio).
No, ma voi continuate pure a guardare il vostro ombelico, non sia mai doveste perdervelo 🙂
E complimenti anche a Steve Mosby per il CWA Dagger in the Library.
Torno al mio letargo estivo 🙂
Ho un po’ perso di vista l’ultimo Camilleri ma è una magnifica notizia!
E no, non seguo lo Strega. Da quando hanno perso una magnifica occasione per darlo a me (tra Mazzantini e Mazzucco era ovvio che ci fossi io) me ne sono disinteressato.
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Dei cinque finalisti, uno l’ho già letto e uno vorrei leggerlo. Dei primi tre non me ne può fregare di meno. Augh, ho detto 🙂
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andrea camilleri (grande, grandissimo!) è il Re di un determinato genere di romanzi, un Re amato dal suo pubblico giallofilo che l’ha conosciuto grazie a Montalbano in TV. Piperno, invece, deve ancora fare breccia nel cuore del lettore medio, deve crearsi ancora le sue fila di sudditi. Però, questo Strega 2012, a mio parere, è meritato. Era il migliore della terzina. Resta da capire, però, se sia meglio per lui rimanere un autore di nicchia o diventare un autore di best-seller. Vedendo le sue interviste, fatico a vederlo a contatto col grande pubblico. Comunque, il vincente dello strega non sempre è un grande venditore di copie, vedi Edoardo Nesi nel 2011. Eppure Nesi è davvero bravo. Secondo me è solo questione di fortuna, vendere tanti libri.
Scusate la divagazione.
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