L’inganno dell’ippocastano di Mariano Sabatini

L'inganno dell'ippocastanoMariano Sabatini
L’inganno dell’ippocastano
Salani, 2016

Cosa accadrebbe se il candidato sindaco di Roma venisse trovato cadavere nelle sua villa?
Ascanio Restelli, ricco e potente imprenditore, uomo dai molti nemici non solo pubblici ma anche privati, viene barbaramente ucciso nel suo studio. A scoprire il cadavere è Viola Ornaghi, giornalista di Charme, rivista femminile di tendenza. A lei era toccato l’onore di questa intervista importante, ma lo scoop diventa un incubo davanti alla scena del crimine. In preda al panico, Viola avvisa l’amico Leo Malinverno, giornalista di cronaca, penna eccellente del quotidiano Globo.
È così che prende l’avvio L’inganno dell’ippocastano, il primo romanzo del giornalista e critico televisivo Mariano Sabatini. Romanzo giocato su due registri: uno intimo, un po’ piacione, sornione, strizza l’occhio alla Roma “bene”; Sabatini crea un’atmosfera fatta di dettagli curati, buon cibo, buona musica, buon vino… Dall’altra parte però c’è il registro feroce e tragico. Corruzione, droga, criminalità violenta con infiltrazioni mafiose a vari livelli, intimidazioni.
Al centro di tutto Leo Malinverno: entra in scena nel terzo capitolo e non ce ne libereremo facilmente. Malinverno gira in scooter e non si affeziona né agli oggetti né alle persone. È onesto e annovera fra i suoi amici il vicequestore aggiunto Jacopo Guerci. Ha un debole per le belle donne ma non si è mai sposato. All’occorrenza non disdegna la compagnia della madre, Clara Scialoja, donna energica e indipendente. Tutto il contrario di Viola, per cui Leo ha un debole. Viola è vittima non solo delle circostanze, ma anche di una madre terrificante e di un marito senza spina dorsale.
Il romanzo scorre, in un piovoso autunno-inverno romano, tra una visita in redazione (in tempo per assistere alle sfuriate del direttore, Pietro “Everest” Orefici) e una chiacchiera festiva con l’amica Carla Tesei. Con sporadiche puntate a Venezia, Ollomont in Val d’Aosta, Circeo, Tarpasso (“luogo dell’anima”, lo definisce l’autore, il luogo in cui Malinverno si rifugia). Nel corso dell’indagine Leo incontra una miriade di personaggi memorabili, dal professor Oscar Puritz a Nando Agatone detto OKI, informatore ipocondriaco, passando per una serie di cattivi da manuale. Un panorama ricco e variegato entro il quale scovare il pluriassassino. Che, a dispetto delle apparenze, ha un movente meno scontato del previsto.

Presentato in anteprima alla Libreria Pallotta di Ponte Milvio, L’inganno dell’ippocastano (titolo evocativo il cui significato verrà spiegato solo alla fine) mischia elegantemente le voci di Roma, da quella alto-borghese a quella popolare, dando vita a un thriller urbano fortemente caratterizzato. Mariano Sabatini, già autore poliedrico con diverse pubblicazioni al’attivo, ha affrontato coraggiosamente la stesura di un romanzo di genere in cui ha messo molta fantasia e molta verità. Di Leo Malinverno e del suo entourage sentiremo ancora parlare, prossimamente.
presentazione libreria PallottaNella foto, i quattro della libreria Pallotta: io, l’autore Mariano Sabatini, lo scrittore Marco Di Tillo e l’attrice (e meravigliosa “voce”) Annalisa Insardà.

 

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