La Debicke e… Mare nero

Mare neroMare nero
di Gabriella Genisi
Sonzogno, 2016

Una doppia storia per questo Mare nero di Gabriella Genisi, un’indagine tradizionale su un tragico incidente in mare a metà settembre, al largo di Bari, che vede coinvolti due fidanzati prossimi al matrimonio. Il nostro commissario Lobosco interviene, si fa una lunga e penosa nottata in piedi per chiarire la dinamica della disgrazia che parrebbe dovuta a imprudenza o tragica fatalità. I due giovani infatti, approfittando della stagione ancora calda, erano usciti in barca con alcuni amici per fare delle immersioni subacquee vicino a un relitto, ma la giornata si è trasformata in tragedia. E il giorno dopo invece di festeggiare il suo compleanno – e i quaranta le pesano come macigni – toccherà a Lolita Lobosco, animata come sempre da sete di giustizia (pur senza dimenticare di preparare piatti da leccarsi i baffi e le sue slanciate Laboutin da capogiro), il compito di indagare sul caso. E via dunque ai lunghi interrogatori e alle perquisizioni. Però c’è qualcosa che non quadra, saltano fuori degli indizi e, quando arrivano i risultati dell’autopsia, tutto un altro scenario prende forma. Niente disgrazia ma duplice delitto… Qualcuno ha voluto uccidere. Ma perché? Certi quaderni di Marinella, la giovane fidanzata brillante studentessa in biologia marina, intrigano il nostro commissario in gonnella, alcune tracce suggeriscono un movente, una rapida soluzione del caso, ma…
Lolita Lobosco non è soddisfatta. Lei vuole andare avanti, approfondire. Riprende i quaderni di Marinella che la rimandano a indagini della giornalista Ilaria Alpi e del capitano Natale di Grazia su depositi illegali di rifiuti tossici. E sia Ilaria Alpi che Natale di Grazia sono stati uccisi. Quei quaderni citano fatti e luoghi precisi, ipotizzano logiche spiegazioni per alcune catastrofi ambientali ai danni del mare e degli abitanti della costa lucana. C’entrava la Mafia, la Corona Unita? O altri? La ricerca dell’intera verità si rivelerà più complessa che mai, tanto più che le acque dell’Adriatico nascondono pericolosi segreti che in molti, troppi, hanno interesse a non far mai tornare a galla. E perfino il questore non vuole impegnarsi e, attento a non pestare i piedi ai potenti di turno, spedisce il commissario in gonnella in vacanza negandole l’autorizzazione a procedere.
Ma la bella Lolita, non molla e con l’aiuto dei suoi più stretti e devoti collaboratori Esposito e Anto’ Forte, del sorprendente medico legale Franco Introna e, perché no, di un imprevisto nuovo amore, riuscirà a scavare a fondo nella sabbia per incastrare una dopo l’altra le tessere di un inquietante rompicapo. E non esiterà a seguire un veloce corso di immersione subacquea per potersi tuffare nelle gelide profondità del suo mare. Senza farsi fermare dai permessi negati dalla capitaneria di porto otterrà il nulla osta dalla sua inseparabile amica e procuratore capo, Marietta Carrozza, che le permetterà di scoprire le prove che il movente per l’uccisione dei due fidanzati era ben altro. Un criminoso “ben altro” destinato a far esplodere una bomba mediatica in grado di sconquassare tutto il marciume di potere della politica e nella vigilanza.
Personaggi indimenticabili, spesso sopra le righe, ma perché no? Impossibile non citare la dottoressa Marietta Carrozza procuratore capo, tanto professionale al lavoro quanto strampalata nella sua vita privata. In cui riesce a destreggiarsi funambolicamente con marito, due figli, amante in crisi e ultima trovata in cui ha coinvolto anche Lolita: un corso di burlesque.
Immancabile e servita al momento giusto la comparsata di Salvo Montalbano di Camilleri e mi piace l’azzeccata novità di Alice Allevi di Alessia Gazzola, di passaggio a Bari, in momentaneo prestito al prof. Introna.
E per non farsi mancare il contentino: un finale con le ricette, citate nel romanzo, che dicono tutte mangiami, mangiami.
Unica domanda, ma cosa potrà fare il questore Lolita Lobosco a Padova?

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