La Debicke e… Erano due bravi ragazzi

erano-due-bravi-ragazziErano due bravi ragazzi
di Mattia Giuramento ed Emiliano Scalia
Newton, 2016

«Un viaggio all’inferno senza ritorno. Erano due bravi ragazzi non è solo un’altra storia di malavita» commenta Giancarlo De Cataldo
Mi permetto di dissentire. Erano solo due ragazzi, ma bravi? Beh, forse no… Comunque a Napoli, dove la criminalità detta legge, se si vuole emergere bisogna accettare le regole. Poi, però, diventa difficile immaginare un lieto fine.
Cominciamo dal primo “bravo ragazzo”: Fabrizio de Julio, ventisei anni, bello, bruno e riservato, legge molto, si è diplomato brillantemente nel miglior liceo classico di Napoli. Fa parte della Napoli bene, la “haute” fatta di nobiltà e denaro: padre medico famoso e madre di antica famiglia patrizia. Fabrizio, fidanzato con la stessa ragazza da quattro anni, non ha mai avuto o creato problemi. Ha un fratello maggiore, Arturo, con cui va poco d’accordo e che, in un accesso di rabbia, riempirà di botte e manderà all’ospedale. Iscritto a Medicina per fare contento il padre, ma il ruolo di figlio di papà gli sta stretto, non ama il suo ambiente e si annoia a vagare tra feste e uscite in barca. Il suo fortuito incontro con Andrea e l’immediata amicizia che ne nascerà cambierà completamente la sua vita e il suo destino.
Andrea Imbriani, coprotagonista del romanzo, viene invece da Miano, quartiere di periferia a nord della città in mano alla Camorra, dove vive con madre e sorella in una palazzina fatiscente. Biondo, ha quasi 28 anni, finora si è arrangiato, vivendo di espedienti e di piccoli affari illeciti con cui ha mantenuto la madre e la sorella all’Università.
Il contatto con Fabrizio lo spingerà a tentare il salto, a lasciare i piccoli traffici per puntare sempre più in alto in un incontrollabile e scellerato meccanismo di potere e violenza.
Fabrizio e Andrea sono giovani e per conquistare il mondo sono disposti a tutto. Anche a diventare due criminali. Si sono conosciuti a una festa per caso e subito, pur tanto diversi tra loro, si sono piaciuti e quando Fabrizio, il figlio di papà, seguendo Andrea, si è trovato immischiato in un duplice omicidio, invece di tirarsi indietro ha subito il fascino del pericolo e dell’ignoto. Da quel momento l’immediata corrente passata tra loro li ha resi complici per sempre.
All’inizio tutto è semplice e l’ascesa per scalare i vertici della criminalità sembra facile: Fabrizio e Andrea sanno conquistare la fiducia di Totonno, l’affermato boss di Miano, e cominciano a lavorare per lui.
Ma sono giovani e ambiziosi, quello che hanno non basta loro: puntano molto più su, convincono Totonno a farsi largo nel mercato della cocaina intrecciando alleanze con i potenti cartelli messicani. All’inizio tutto procede bene, poi, pian piano, qualcosa della loro pur ben oliata organizzazione s’inceppa. Il mercato chiede sangue e, da allora, sarà un’inarrestabile catena di sequestri di droga, denunce sui giornali, morti scomode fino a quando il patto con Totonno si spezza. E la vendetta, legata alla più crudele punizione, si scatena…
Scritto a quattro mani da due giornalisti di Sky, Mattia Giuramento ed Emiliano Scalia, con stile asciutto e ben calibrato, con l’indovinata scelta di privilegiare il presente storico. Drammatico e crudele talvolta. Ambientazione centrata, irrinunciabile lo scenario di una Napoli molto diversa dall’azzurro delle cartoline, personaggi credibili e una storia straordinaria nella sua disumana perversione.
Indifendibilità della legge? La brutta figura del povero e incorruttibile carabiniere Colonnello Roberto Ortigia dei ROS fa pena e rabbia allo stesso tempo. Certo la morale che si trae dalla storia è che non c’è scampo all’attuale camorra, collegata saldamente alle tentacolari mafie mondiali.
Vincono mai i buoni? Eh no! Vincono sempre i cattivi, siamo di fronte a una discesa agli inferi senza scampo, con la criminalità che schiaccia i rivali e, francamente, mi è spiaciuto di non trovare in Erano due bravi ragazzi un po’ dell’apertura e dell’humour disincantato di Massimo Lugli. Stavolta non s’intravede possibilità di riscatto, solo le fiamme dell’inferno e la crudeltà umana fanno da incontrastati padroni mentre la nemesi aspetta, affilando silenziosamente la sua falce.
Gli autori:
Emiliano Scalia Romano, legato a Napoli dall’amore. Sua moglie è del quartiere Chiaia, ma lavora con lui nella redazione di Sky Tg24. Giornalista, fotografo, quattro figli e tanti libri. Una vita impegnativa.

Mattia Giuramento Pugliese di nascita e di elezione, vive a Bisceglie – dove abitano moglie e figli – ogni volta che può, ma lavora a Roma ogni volta che deve. Giornalista a Sky Tg24, da sempre legge moltissimo.

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