Spia contro spia (Le brevi di Valerio 224)

Duško Popov
Spia contro spia
Sellerio, 2018 (orig. 2012, prima edizione 1974)
Traduzione di Carla Chiaffrino (e Sofia Merlo)
Giallo

L’Europa tra guerre mondiali e doppi giochi. Dušan “Duško” Popov (1912 – 1981) apparteneva a una ricchissima poliglotta famiglia serba e, dopo studi giuridici, abile amante della bella vita, esercitò il mestiere di spia. Durante la Seconda Guerra, sotto lo pseudonimo Tricycle, lavorava per i tedeschi e riferiva agli inglesi, mantenendo comunque “troppi stemmi” sulla sua “bandiera”. Nel 1940 in Portogallo ispirò Fleming per la scena del bluff al tavolo da gioco (e altro ancora, anche se considerava 007 inverosimile). Nel 1941 avvisò gli anglo-americani del prossimo attacco a Pearl Harbour ma non fu preso sul serio (dal pessimo incompetente Hoover). Come Duško Popov spiega nel prologo dell’autobiografia Spia contro spia, a fine guerra gli diedero due abiti civili e un cambio di biancheria, andò in pensione, gli fu concessa cittadinanza britannica e vivacchiò niente male, attese un poco per raccontare ricordi personali e storie serie, verificando retrospettivamente i fatti.

(Recensione di Valerio Calzolaio)

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