L’ultimo sapiens (Le brevi di Valerio 266)

Gianfranco Pacchioni
L’ultimo sapiens. Viaggio al termine della nostra specie
Prefazione di Telmo Pievani
Il Mulino, 2019
Sapienza artificiale

Evoluzione della Terra sapiente. Prima, ora e dopo. È solo 10-12.000 anni fa che l’uomo si trasformò da cacciatore-raccoglitore in agricoltore, divenne stanziale, e creò le premesse per la nascita delle città e delle civiltà. All’inizio le cose andarono abbastanza lente, poi accelerarono, sempre più. La vita di una persona che lavora nei campi ha subito più trasformazioni negli ultimi 100 anni che nei precedenti 10.000. Tutto è cambiato verso la fine dell’Ottocento e non possiamo rinviare più di studiare meglio i possibili futuri dei “Tecno-sapiens”: intelligenza artificiale, biostampanti, vita sintetica, nanotecnologie, neuroscienze. Partendo sempre dai racconti del chimico partigiano Primo Levi (1919-1987) l’esperto chimico e docente Gianfranco Pacchioni (Milano, 1954) in L’ultimo sapiens narra con chiarezza e competenza come potrebbe finire la nostra specie, che da sempre coevolve con le tecnologie. Noi cambiamo il mondo, e il mondo prima o poi (più prima che poi) cambia noi.

(Recensione di Valerio Calzolaio)

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