Un’altra vita (Le brevi di Valerio 379)

Andrea Fenoglio
Un’altra vita. Al di là dei bla bla sui braccianti africani
Fusta Saluzzo, 2019
Romanzo documentario

Saluzzo, Italia. Ora. Andrea Fenoglio (Pinerolo, 1977) è un documentarista che normalmente ha narrato attraverso immagini e qui sceglie invece parole scritte e prima persona, un libro insieme inchiesta storico-giornalistica sulla struttura PAS di Saluzzo (Prima Accoglienza Stagionali) e resoconto biografico di due ragazzi, Lassé Dramé dal Mali, Casimir Yobouet Yao dalla Costa d’Avorio. La frase che apre e chiude Un’altra vita è di Luchese, un testimone di Revelli in Il mondo dei vinti: “Chi non emigra non è gente”. La immagina detta da padre a figlio negli anni Trenta, proprio dove la rivoluzione verde del dopoguerra fece decollare la coltivazione di frutta. Per la raccolta, negli anni sessanta ai montanari e agli amici di famiglia si unirono gli studenti; dagli anni novanta albanesi, polacchi, magrebini, cinesi; da poco più di un decennio, braccianti neri stagionali di origine africana. Il cuore del testo sono le identità e i diritti, la libertà di migrare e il diritto di restare.

(Recensione di Valerio Calzolaio)

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