La Debicke e… La terra del sogno

Mariana Campoamor
La terra del sogno
Mondadori, 2020
Traduzione di Fiammetta Biancatelli

Messico, settembre 1892. Alla fattoria della Huerta, nello stato del Michoacán, sta per nascere un bambino figlio di emigrati italiani …
Sei anni prima, nel 1886, Aldo Masi, partito alla cieca dall’Italia con la moglie Marianna e tre figli per rincorrere il sogno americano, aveva dovuto affrontare lunghi e difficili anni negli Stati Uniti. Appartenenti alla buona borghesia lombarda, i Masi erano stati costretti a fare fronte a difficoltà costellate da delusioni, nel goffo tentativo di inserirsi in una nuova dura realtà. Erano stati anni di peripezie, stenti, addirittura fame, con i bambini piccoli, lunghi anni alleviati appena dalla presenza di Bettina, la fida governante valtellinese, fata domestica e irrinunciabile tuttofare. La governante è legata alla famiglia da un rapporto affettivo profondo fin da quando, poco più che bambina, ammalata di colera e ricoverata in ospedale a Milano, era stata amorevolmente assistita da Marianna. Da allora Bettina aveva pronunciato nei confronti di Marianna un indissolubile giuramento di gratitudine, che rispetterà sino alla morte. Dopo la guarigione aveva cercato la sua “infermiera” e in seguito, quando Marianna si era sposata, si era trasformata nel nume tutelare della famiglia Masi. Sempre presente, discreta ma fattiva durante il loro continuo peregrinare, mentre i Masi sconfortati e raminghi si trascinavano poveramente da uno stato americano all’altro, sempre più a Ovest, fino ad arrivare in California…
Poi finalmente la svolta. Quattro anni prima, mentre Aldo Masi vagava con la famiglia fra il Mississippi e il Texas, un gruppo di italiani gli aveva scritto suggerendogli di spostarsi in Messico: il presidente Porfirio Díaz aveva emanato una serie di leggi per favorire l’arrivo di imprenditori e capitali stranieri e c’erano buone probabilità di accoglienza nel Michoacán.
Aldo Masi ci aveva creduto e due mesi più tardi li aveva raggiunti. Nel Michoacán aveva notato subito il tipo di terra, un magma arenoso composto di sabbia, chiamato tupari dagli indigeni, con una buona percentuale di limo e argilla e pochissima ghiaia, leggermente alcalino. Ideale per le coltivazioni, poteva essere il punto di arrivo per lui? Non gli restava che fare l’ultimo passo: farsi raggiungere dalla famiglia e puntare al sogno di diventare un grande proprietario terriero.
Dopo quattro anni di lavoro gli affari andavano bene: la piantagione di indigofera della fattoria della Huerta, che Aldo gestiva in società con un finanziatore italiano, Brizzi, si era rivelata un investimento indovinato, e sua moglie, l’eterea e delicata Marianna, stava per avere il quarto figlio. Le doglie erano cominciate da ore, il parto non si preannunciava facile ma accanto a lei, oltre al miglior medico delle regione, c’è Bettina, l’infaticabile governante che possiede anche un dono tramandatole dalla saggezza antica delle valli della Valtellina: Bettina conosce il potere curativo delle piante. La nonna, che sapeva come sceglierle e usarle, curava le persone e il bestiame di tutta la valle. Aveva trascritto le sue ricette in un grande quaderno nero, ereditato dalla nipote che lo porta sempre con sé.
Mesi prima, quando una nuova vita si era manifestata nel ventre di Marianna, anche Bettina aveva scoperto di essere incinta. Anche lei, che non ha mai pensato al matrimonio e a una famiglia tutta sua, sarà madre. Una madre sola, ma che saprà far accettare ai padroni il frutto di un vero amore segreto, che certe intolleranti regole rendono proibito e impossibile da ufficializzare.
Marianna e Bettina, una dopo l’altra, daranno alla luce due bambine: Elvira, figlia di Aldo e Marianna, bionda, eterea e fragile e Karani, figlia di Bettina, l’esatto opposto con occhi e capelli neri come la notte e la pelle ambrata.
Finalmente la famiglia Masi sembra aver raggiunto la serenità, e invece qualcosa spinge Aldo Masi ad andare avanti. Ciò che ha ottenuto a La Huerta non gli basta più. Da settimane non riesce a dormire perché quando chiude gli occhi è ossessionato da un sogno ricorrente di cui rammenta solo la presenza del padre che sussurra. Quasi volesse farlo pensare al tupari, a quel terriccio in grado di trattenere l’acqua, a inseguire il miraggio di allargare le coltivazioni…
Ma anche Bettina che, come sua nonna, possiede capacità che ben si sposano con le credenze magiche e le misteriose divinità locali, legge segni per altri incomprensibili, percepisce qualcosa del futuro e, una notte, proprio un preciso presagio le darà il coraggio di avvicinare il padrone e spingerlo a coltivare riso.
Da quel momento il costante appoggio e confronto con Bettina, in grado di trasformarsi nel pilastro della sua nuova avventura, porterà Aldo Masi sulla strada della coltivazione di riso in Messico.
Nel succedersi delle stagioni e degli anni a venire, le loro vite saranno legate da un filo indissolubile che contrassegnerà le scelte e le esistenze di tutti. I nuovi ambiziosi progetti di Aldo, che contemplano la Zanja, la nuova fattoria vicino al fiume, porteranno tutta la famiglia ad accettare e vivere diverse realtà, e per Bettina, donna forte e coraggiosa in un mondo finora riservato agli uomini, ci saranno importanti responsabilità da assumere ma anche sfide da affrontare, quali la ingiusta gelosia di Marianna e il pericoloso livore di Leandro Calzado, l’amministratore della Huerta che non ha mai accettato il suo rifiuto di sposarlo.
Non sarà mai facile per una donna riuscire a farsi valere in un mondo di uomini. Dovrà accettare sgarbi, soprusi e false accuse, ma ne varrà la pena, perché in Messico Bettina sa di aver trovato la sua vera strada e la sua realtà …
Una famiglia di italiani spinta da ambizione e passione e disposta a tutto pur di realizzare il sogno nella nuova patria. Una saga coinvolgente, in cui l’esoterismo si mischia alla realtà e dove rovesci e fortune, legami forti ma contrastati e incomprensioni si alternano con la spietata forza del fato, nei binari dei pericolosi mutamenti legati alla storia messicana.

Mariana Campoamor è di origini messicane e si occupa di arti figurative. La terra del sogno (Mondadori, giugno 2020) è il suo primo romanzo, frutto di racconti di famiglia e d’immaginazione.

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