La ricetta perfetta è quella che alla fine si scrive (Le brevi di Valerio 386)

Gianni Zagato
La ricetta perfetta è quella che alla fine si scrive. Dialogo immaginario tra il Signor Artusi e Marietta Sabatini, cuoca e governante
Zines Agra Roma, 2019

Pellegrino Artusi (Forlimpopoli, 4 agosto 1820 – Firenze, 30 marzo 1911) nacque nello Stato Pontificio e visse con undici fratelli e sorelle in una famiglia benestante. Dopo il trauma di un furto con sequestro e violenze, nel 1841 si trasferirono a Firenze. Lui per un po’ contribuì alle attività commerciali, poi evitò l’ozio con amate letture o scritture, e varie frequentazioni. Non ebbe figli, non ebbe mogli. Si dedicò agli studi umanistici e alla cucina, assistito dalla servitù, finché verso la fine degli anni Ottanta trovò le persone giuste per passare alla storia della lingua italiana e dell’alimentazione mondiale: Francesco Ruffilli, servitore romagnolo tuttofare, e Marietta Sabatini, governante toscana di terra contadina. Lui non cucinava, loro sì, compravano ed eseguivano le indicazioni con gusto e criticità.
Gianni Zagato (Rovigo, 1951) con La ricetta perfetta è quella che alla fine si scrive, continua felicemente il genere delle accurate interviste immaginarie.

(Recensione di Valerio Calzolaio)

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