La terra sfregiata (Le varie di Valerio 142)

Luca Mercalli con Daniele Pepino
La terra sfregiata. Conversazioni su vero e falso ambientalismo
Edizioni GruppoAbele Torino, 2020
Scienza

Pianeta Terra. 2020. L’insostenibilità ecologica della corsa verso una crescita infinita in un mondo dalle risorse limitate è un dato acquisito da almeno mezzo secolo. Eppure, le conferenze e gli accordi internazionali che si sono susseguiti non hanno impedito il peggioramento dello stato di salute del pianeta. Il modello capitalistico produce danni ambientali enormi e, insieme, ingiustizie sociali e disuguaglianze crescenti. L’esistenza di alcuni cicli climatici nella storia del mondo non può ignorare la decisiva componente antropica dei cambiamenti attuali. Certo, non possiamo più tornare indietro, tuttavia dobbiamo smettere di perdere tempo e possiamo cercare almeno di contenere il danno, di evitare lo scenario peggiore. La stessa pandemia di Covid-19 che, in questo 2020, sta colpendo milioni di donne e di uomini, ha a che fare, nella sua origine o quantomeno nella sua diffusione, con le alterazioni ambientali in atto. Papa Francesco e Greta Thunberg invocano un’inversione di tendenza, ma sfregi e scempi continuano senza sosta, talora ammantati di ambientalismo da salotto. In un agile volumetto ne discutono due impegnati esperti italiani (piemontesi), un climatologo da sempre presente nel dibattito pubblico, preciso nel seguire e ricostruire il negoziato climatico, e un militante NO TAV attivo nella pratica di rapporti sociali e forme di vita alternativi al pensiero dominante.

L’intervista al noto meteorologo e divulgatore scientifico Luca Mercalli (Torino, 1966) da parte dell’attivista resistente di Chiomonte (Alta Valsusa) Daniele Pepino (1976) è stata realizzata nella capitale piemontese nel gennaio 2020, poi integrata e aggiornata nel maggio 2020. Viene presentata organizzata in sette capitoli: eventi estremi; sottovalutazione e inadeguatezze; non se ne esce da soli; vero e falso ambientalismo; decrescere o razionalizzare (con un punto interrogativo); politica e movimenti; progresso e sapere scientifico. All’inizio le domande sono brevi (si parte dalla pandemia) e le risposte più argomentate, poi entrambi si dilungano sul proprio punto di osservazione, anche con citazioni colte e azzeccate, e notevole assonanza di vedute. Le ultime pagine sono quelle in cui maggiormente emerge una esplicita differenza di tono fra i due interlocutori: Mercalli chiede di continuare a distinguere la parte buona del progresso da quella cattiva e integrare i saperi. Mercalli soprattutto ribadisce che la scienza oggi ha sufficienti anticorpi per difendersi dalle storture, che pure esistono, e resta una delle poche bussole che abbiamo per il futuro, ancora una volta separando quella buona da quella cattiva.

(Recensione di Valerio Calzolaio)

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out /  Change )

Google photo

You are commenting using your Google account. Log Out /  Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out /  Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out /  Change )

Connecting to %s

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.