La Debicke e… Un uomo migliore

Louise Penny
Un uomo migliore
Einaudi, 2020
Traduzione di Letizia Sacchini

È l’inizio della primavera nel Quebec. Mentre Three Pines è investita da piogge e inondazioni senza precedenti, Armand Gamache, di ritorno alla Sûreté di Montréal dopo una sospensione durata molti mesi, sarà costretto ad affrontare una duplice emergenza: le piogge torrenziali e il prematuro rialzo della temperatura, che comincia a preoccupare la regione.
Pur di tornare al lavoro Gamache, che era arrivato al grado di sovrintentente della polizia del Quebec, ha accettato di ricoprire il ruolo di ispettore capo nel suo vecchio dipartimento omicidi, dove sarà addirittura sottoposto a Jean-Guy Beauvoir, suo genero e braccio destro prima dello scandalo che l’aveva messo fuori gioco. Gamache ha accettato il posto quando ha saputo che resterà come secondo al comando solo per pochi giorni. Guy Beauvoir infatti ha accettato un buon lavoro a Parigi come capo della sorveglianza per una grande società, per cui a breve lascerà il Quebec con la moglie Annie (figlia di Gamache) e il loro piccolo Honoré.
Due romanzi fa, alla fine di Case di vetro, Armand Gamache, allora capo della polizia, aveva deciso di favorire la spedizione di un nuovo pericoloso farmaco dagli Stati Uniti al Canada senza l’avallo del ministero. La decisione, tesa a ingannare e intrappolare i capi di un cartello di droga, ha funzionato, ma a prezzo di uno scontro diretto con i trafficanti, del successivo annichilimento della sua squadra, di mesi in ospedale. Il suo impegno, che ha impedito alla droga di dilagare per le strade del Quebec, ha salvato molte vite. Ma la politica, che si è impossessata della storia, ha sfruttato Gamache per i propri scopi demonizzandolo davanti alla commissione per, tra l’altro, errori di giudizio e insubordinazione. Ragion per cui è stato riabilitato ma retrocesso. Dall’annuncio del suo ritorno alla Sûreté è bersaglio di una serie di post su Twitter a opera di anonimi cittadini, che lo ricoprono di maldicenze.
Un ritorno non facile, quindi, che lo mette subito a confronto con la comprensione dei veterani della vecchia squadra, capitanati dal commissario Lacoste, ma anche con l’incertezza e il nervosismo dei novellini. Ritorno abilmente pilotato dall’arrivo in scena di Guy Beauvoir che ridimensiona la novità, riportando la riunione tra poliziotti sui binari del lavoro e delle indagini in corso. Quando una nuova agente, Lisette Cloutier, armeggiando con il telefono interromperà il filo del discorso per riferire che un amico, Homer Godin, l’ha chiamata per denunciare la scomparsa della figlia incinta Vivienne, irrintracciabile da due giorni, Beauvoir chiede a Gamache di accompagnarla per un sopralluogo. La stazione di polizia locale è poco lontano da Three Pines, cittadina di residenza di Gamache.
Lì vive Vivienne Godin, donna trascurata che, da dopo il matrimonio, non vede più nessuno. Il marito Carl Tracey, scultore manesco e violento, sostiene che sia partita in macchina di sua volontà. Aveva bevuto, avevano litigato ma lui era troppo ubriaco per seguirla. Il padre di Vivienne, Homer Godin, dopo averla cercata invano per due giorni, sostiene caparbiamente l’ipotesi che Carl Tracey l’abbia fatta sparire, o peggio che l’abbia uccisa. La macchina della ragazza non si trova.
Ma continua a piovere. Piogge alluvionali, legate a un rialzo di temperatura che sta provocando la rottura dei ghiacci sul San Lorenzo, coinvolgono tutto il bacino idrico della zona e i livelli dei ruscelli e fiumiciattoli stanno aumentando minacciosamente. In tutta la provincia, si prospetta una spaventosa inondazione: la peggiore da più di un secolo, con i fiumi in piena e le dighe che rischiano di cedere, rovesciando milioni di tonnellate d’acqua in grado di spazzare via il Quebec, portando con sé ghiaccio e detriti, alberi e case, persone e animali, macchine e ponti fino al Vermont. Mentre la situazione peggiora di ora in ora, nel Bella Bella, il torrente che passa anche da Three Pins, viene ritrovata la sacca di Vivienne e poco dopo, più a valle del corso d’acqua, viene scoperto il suo corpo.
Le ricerche, visto il cattivo tempo, andrebbero interrotte – nella confusione si rischia di commettere anche degli errori – ma Armand Gamache, che ha una figlia della stessa età di Vivienne, si ritrova attanagliato da una domanda: “Se fosse tua figlia, cosa faresti”?. Homer Godin è convinto che Carl Tracey abbia ucciso la moglie e vuole qualcosa di più della giustizia: vuole vendetta. E anche Guy Beauvoir, marito di Annie, si sente coinvolto e non può fare a meno di immedesimarsi nella faccenda, anche perché alcuni particolari fanno sospettare un omicidio e vorrebbe chiudere la sua carriera risolvendo il caso…
Mentre Gamache tenta, scontrandosi con infinite difficoltà procedurali, di sbrogliare il mistero della morte di Vivienne, ci sono sconvolgimenti nel placido mondo di Three Pines che abbiamo imparato a conoscere nei precedenti romanzi. Il Bella Bella è in piena e continua a salire minacciosamente costringendo tutti, sotto il comando del capo dei vigili del fuoco Ruth Zardo (la poetessa con l’anatra domestica), a innalzare barriere protettive con sacchi di sabbia. Mentre gli abitanti – i padroni del delizioso bed&breakfast, la libraia Myrna e la celebre pittrice Clara Morrow – cominciano addirittura a pensare cosa salvare in caso di evacuazione. Un uomo migliore è il quindicesimo romanzo di Louise Penny della serie Gamache, serie strettamente legata a Three Pines, l’immaginaria cittadina del Quebec. I pilastri portanti della trama restano Gamache e la squadra di polizia, sua moglie Reine Marie e il gruppo di famosi ma strampalati artisti di Three Pines, ma si intuisce che la Penny sta cercando di allargare il tiro. Forse un nuovo volto e un nuovo nome entrerà a far parte della cerchia del minuscolo villaggio campestre?
Nello speciale universo edificato da Louise Penny, Three Pines rappresenta il porto sicuro dove troviamo il tepore del bistrot, la fiamma che si alza nel camino e un bicchiere di vino, in attesa di chi viene dal freddo, dalla profonda oscurità della foresta. Insomma una fitta e rasserenante rete di protezione fatta di amici e familiari. Un micro-mondo rassicurante, in cui convivono bene, in un’essenza di mutua e affettuosa complicità, tutti gli straordinari personaggi descritti dall’autrice.

Louise Penny è nata a Toronto. Ha lavorato a lungo come giornalista, conduttrice radiofonica e televisiva, occupandosi di cronaca e current affair, ma è con la scrittura che raggiunge il successo. I suoi romanzi sono stati insigniti dei più prestigiosi premi letterari dedicati al genere, dall’Anthony Award al Macavity Award. È l’unica autrice ad aver vinto l’Agatha Award for Best Novel per quattro anni consecutivi. In Italia Piemme ha pubblicato L’inganno della luce nel 2013 e La via di casa nel 2017, entrambi con protagonista l’ispettore Gamache. Tra gli altri suoi libri ricordiamo: Case di vetro (Einaudi, 2019) e Il regno delle ombre (Einaudi, 2020).

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