Le vie militari romane (Le brevi di Valerio 400)

Giovanni Brizzi
Andare per Le vie militari romane
Il Mulino Bologna, 2020
Storia

Antica Italia. Oltre 2000 anni fa. Il termine strada indica vie “lastricata”, di pietre o ghiaia. I Romani ne furono artefici in quantità e qualità, ampiezza e tecnica (molto più dei Greci), spesso sovrapponendole a tragitti preesistenti. Le consideravano strumenti di organizzazione del territorio e controllo militare, collegamenti fra comunità importanti soprattutto per la manodopera, promotrici di scambi commerciali ed economie integrate. Il reticolo viario dell’impero toccò l’estensione di 53 mila miglia solo con gli assi principali. In Le vie militari romane l’emerito docente di Storia romana Giovanni Brizzi (Bologna, 1946) ne descrive le funzioni, spiega come si costruivano e cosa si incontrava lungo il percorso, poi ne esamina alcune in particolare, con l’ausilio di significative foto, tre fra le più note consolari: Appia (312 a.C.), verso Capua e poi Brindisi; Flaminia (220 a.C.) verso Fano e l’Adriatico; Emilia (187 a.C.) dal mare verso la pianura padana e il Nord.

(Recensione di Valerio Calzolaio)

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