La fragilità del bene – Paolo Crepet

Paolo Crepet
La fragilità del bene
Einaudi Torino, 2021
Psicologia e psichiatria
Recensione di Valerio Calzolaio

Umani amore, amicizia, felicità. Paolo Crepet (Torino, 1951) si è laureato in medicina (1976) e in sociologia (1980), specializzandosi poi in psichiatria (democratica). Negli ultimi quarant’anni ha pubblicato una venticinquina di saggi, innumerevoli articoli, opere di narrativa, saggi in riviste e volumi collettanei, apparendo spesso come ospite di trasmissioni tv. Nel recente La fragilità del bene raccoglie con una nuova introduzione tre differenti volumi già usciti: Sull’amore. Innamoramento, gelosia, eros, abbandono. Il coraggio dei sentimenti (2006); Elogio dell’amicizia (2012); Impara a essere felice (2013). Il titolo sintetizza l’elemento unificante, un pregiudizio positivo: che il bene e la felicità vincano comunque sul male, a prescindere dal comportamento individuale e collettivo. Riconoscere con umiltà di essere fragili non indebolisce i nostri principi morali, non fiacca i nostri migliori sentimenti e le nostre speranze, ma al contrario ci rende più credibili.

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