Odio e amore in noir – AA. VV.

AA. VV.
Odio e amore in noir
Fratelli Frilli Editori, 2021
Antologia
Recensione di Roberto Mistretta

“Odio e amore, gli estremi del cuore in 54 racconti efficaci e inaspettati, mai uno simile all’altro. Spaventano, commuovono, fanno riflettere ed emozionare. Competenza, follia, talento. In una parola la magia di scrittrici e scrittori in onore dell’indimenticabile Marco.”
Con queste parole Marcella Brianda, della BieMme servizi letterari, firma la quarta di copertina di questa quinta antologia in memoria di Marco Frilli, l’editore ligure (ma toscano di origine), che nel 2000 fondò la Fratelli Frilli Editori, casa editoriale di Genova, che ha dato vita all’italico noir regionale e coi suoi autori spazia geograficamente dall’Etna alle Alpi, per raccontare l’uomo contemporaneo e il suo mal di vivere nella moderna società in cui i delitti (solo di carta, per fortuna) sono l’evento più traumatico che sconvolge il quotidiano e travolge le vite.
Cinquantanove autori (alcuni scrivono in coppia) che raccontano i sentimenti estremi dell’uomo, odio e amore, in cinquantaquattro racconti. In molti di essi Marco Frilli non è soltanto una presenza eterea, ma interviene fisicamente, vive, indaga, si incazza, dà consigli, suggerisce, diventa esso stesso protagonista. La magia della letteratura che non conosce né tempo né spazio, limiti propri della caducità umana.
La prefazione è affidata a Maria Masella, storica autrice della casa editrice col suo commissario Antonio Mariani, protagonista di oltre venti romanzi, a cui ha affiancato negli ultimi anni la coppia Teresa Maritano e Marco Ardini.
“Marco era mio amico e scrivere di un amico implica scrivere di sé, imbarazzante. Uno scrittore è addestrato a scavare dentro di sé per trovare materiale utile, ma mostra sentimenti e manifesta opinioni indossando i panni dei propri personaggi, in un ambiguo Carnevale”.
E ancora: “Il suo sogno ha messo radici ed è vivo. Così aveva chiamato il suo progetto quando ci eravamo conosciuti, nell’agosto del 2001, quando ero andata per la prima volta in Casa Editrice a portargli un dattiloscritto, quello che sarebbe diventato “Morte a domicilio”. Subito, mentre posavo il plico sulla scrivania, aveva chiarito cosa cercava per la collana di noir che “sognava”, non che “aveva in mente”. E, ripeto, le parole sono importanti per chi vive di parole. Ricordo ancora il sorriso appena storto e mezzo nascosto dal gesto di portarsi una sigaretta alle labbra, come se un po’ la parola lo imbarazzasse. Tante volte gli avrei visto fare quei gesti e tante volte li avrei usati, forse come mascheramento di emozioni private o difficili da mettere in parole. Aveva detto che cercava storie ben scritte e con impianto giallo coerente, requisiti ovvi. Dicendolo la sua voce aveva un tono divertito e avevo capito che sapeva come non sempre fossero “requisiti ovvi”. Dopo una pausa aveva aggiunto che voleva qualcosa di più: ambientazione italiana, attenta e non di maniera, ma nelle storie dovevano esserci soprattutto personaggi, “non soltanto testa ma cuore, personaggi di cui i lettori devono innamorarsi”.
Ed è proprio coi personaggi, nati dalla fantasia degli autori della casa editrice da lui fondata insieme ai figli (non solo autori della scuderia Frilli, comunque), che Marco Frilli interagisce in questa nuova antologia da poco in libreria, che segue con successo le precedenti: Una finestra sul noir, 44 gatti in noir, Tutti i sapori del noir, I luoghi del noir, tutte curate da Armando d’Amaro.
Particolare non da poco: il ricavato dalla vendita viene devoluto in beneficienza.
“Gli autori che hanno partecipato – scrive d’Amaro – dimostrano come l’Odio, polo negativo dell’Amore, sia sentimento “legittimo”; esiste e non si può proibire di provarlo. I due vanno a braccetto perché l’uno è il mezzo per crescere, l’altro il tentativo di preservare quello che abbiamo ottenuto e, nei loro racconti, è quasi sempre il buio che batte la luce della sopravvivenza, non per nulla sono noir.”
Si tratta di racconti brevi che compendiano in poche pagine questi due estremi, dando vita a squarci di quotidiano che toccano da vicino l’anima graffiata dell’uomo comune che ci cammina accanto se non della persona con cui viviamo la nostra quotidianità.
L’antologia è stata presentata in anteprima nazionale alla Feltrinelli di Genova lo scorso 29 ottobre.

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