Chiusa nel buio – Riccardo Bruni

Riccardo Bruni
Chiusa nel buio
Amazon Publishing, 2021
Recensione di Patrizia Debicke

Dopo la trilogia a tinte gialle con l’avvocato Berni, il giornalista e scrittore Riccardo Bruni torna al thriller con Chiusa nel buio, storia che si svolge nei primi mesi del 2020, durante il lockdown. Ambientazione soffocante e angosciosa: un piccolo complesso residenziale fuori città, in un gruppo di casali che fanno parte di una piccola lottizzazione moderna dotata di servizi ipertecnologici.
Pochi personaggi: Giulia, Andrea, Edo, Teresa e, più sfumato, il cuoco Yamir che vive poco lontano, sofferti prigionieri di un mondo diverso che li ha imprigionati nell’anteprima di un possibile futuro dominato dalla distanza fisica e dalla inquietante mancanza di rapporti diretti, con solo le voci e le immagini telematiche a fare da tramite.
Il virus che impazza, e il lockdown generale, sono una barriera quasi insuperabile verso l’esterno e un costante e opprimente incubo. Le uscite, salvo quelle di Giulia, sono limitate allo stretto necessario.
Giulia, quarantenne futura mamma e vera protagonista della storia, era già stata relegata in casa dalle raccomandazioni del suo ginecologo per una minaccia di aborto. Ma ora, con l’inarrestabile dilagare del Covid, sopporta male la situazione, si sente inadeguata, soffre la solitudine, dorme poco, è spaventata…
Vive con Andrea, suo compagno da un anno e mezzo e padre del bambino che sta per nascere, in una residenza domotica ultra tecnologica, una casa di nuova concezione in un complesso residenziale in cui tutti gli edifici, controllati da un computer centrale, godono di benefici che alleggeriscono i compiti dei residenti. Andrea, esperto manager telematico, è l’ideatore, il creatore e il controllore dell’applicazione per il controllo da remoto e la gestione dei robot domestici, in grado di eseguire ogni ordine dietro semplici comandi vocali e coordinare i servizi essenziali del complesso, quali il telefono, internet e la televisione. Con il progredire dell’epidemia, poi, Andrea è l’unico in grado di muoversi e uscire dalla lottizzazione. Ogni giorno infatti va a lavorare in macchina dotandosi di autocertificazione per raggiungere l’ufficio in città.
Le giornate di Giulia invece sono divise tra televisione, internet e lunghe telefonate con Edo, un vecchio caro amico fotografo ospitato temporaneamente nella casetta destinata ai genitori di Giulia che, con l’arrivo del nipotino, pensano di trasferirsi vicino alla figlia. Edo, avvalendosi di un drone, riesce ancora a barcamenarsi e realizza un servizio speciale sulle strade vuote e i volti dietro alle finestre. Sopra il magazzino dell’edificio di fronte al casale di Giulia vive Teresa, una studentessa universitaria arrivata dal Sud che lavoricchiava per pagarsi gli studi e l’affitto. Ma ora, in reclusione e senza lavoro, comincia ad avere problemi economici. Il Covid ha già cominciato a stravolgere la vita delle persone e, non vivendo in città, la tecnologia che comanda l’efficienza delle case, e in un certo senso governa le loro vite garantendone la comodità, sotto un eccesso di sovraccarico può cominciare a fare cilecca. Chi controlla se smette di funzionare o funziona male?
Per Giulia sapere che Teresa è vicina la rassicura e le tiene compagnia. Vede le sue luci accese. Può salutarla scostando le tende della finestra o parlarle al cellulare. In un certo senso le dà conforto. Ascolta le sue confidenze, i suoi dubbi… Fino al giorno in cui Teresa parte la mattina presto senza salutare. Lascia solo un biglietto in cui spiega che ha trovato un passaggio al volo da un conterraneo per tornare a casa sua, e ha deciso di approfittarne. Ma al suo cellulare risponde solo la segreteria e con il passare dei giorni neppure quella. Sua madre, chiamata al telefono in Puglia, dirà che non è mai arrivata… La famiglia denuncia la scomparsa, la polizia viene a far domande e a indagare. Parla con Giulia e con Andrea, poi Andrea accompagna gli agenti a controllare l’appartamento dove abitava Teresa e dopo a sentire anche Yamir, il cuoco che abita poco lontano, che la conosceva e ogni tanto le dava un passaggio….
Ma perché Teresa se n’è andata? E con chi? Teresa aveva un’amica, Valentina: che sappia qualcosa? Ma no, neppure lei ha più avuto notizie. Qualcosa non quadra perfettamente nella testa di Giulia. Si confida con Edo, ma all’inizio lo percepisce lontano, poi lui si lascia sfuggire affermazioni che scatenano in lei dei dubbi. Si sente insicura, prigioniera in casa sua, messa di fronte a domande alle quali non sa dare risposta. Sola, disperata e terrorizzata per sé e il bambino, si lascia andare a crisi di panico. Giulia ha un atroce sospetto che l’attanaglia. Forse dietro la scomparsa di Teresa si nasconde qualcosa di terribile, di inaccettabile, qualcosa che non si dovrebbe scoprire. E forse arrivare alla verità può rivelarsi molto pericoloso.

Una storia nera che più nera non si può, con il Covid inserito come causa incidentale e ben anticipato da una dichiarazione dell’autore: “Senso di isolamento, perdita di empatia, un certo scollamento nella percezione del tempo e l’urgenza di riempire quei vuoti che si aprono all’improvviso sono tutte cose con le quali abbiamo dovuto fare i conti, e ancora li stiamo facendo. E così sono entrati nella mia storia”.

Riccardo Bruni è nato a Orbetello nel 1973. È giornalista e scrittore. Nel 2010 con Nessun dolore è stato tra i vincitori della prima edizione del torneo letterario Io Scrittore. Nel 2013 il suo romanzo autoprodotto Zona d’ombra è diventato un importante caso letterario. Nel 2016 ha pubblicato La notte delle falene, candidato al Premio Strega, nel 2017 La stagione del biancospino e nel 2018 La promessa del buio e Il Leone e la Rosa. Tra il 2019 e il 2020 ha scritto la trilogia di romanzi “I casi dell’avvocato Berni” (Una sera di foglie rosse, Di questo e altri mondi, Ancora un giro di blues), una serie di gialli che intreccia atmosfere noir, momenti di assoluta ironia, cronache e misteri di provincia. Ha partecipato a vari progetti collettivi, tra cui YouCrime di Rizzoli, in collaborazione con il Corriere della Sera. Scrive sul quotidiano La Nazione e su altre realtà online, tra riviste e blog. Ha tenuto seminari e masterclass sulla scrittura in vari contesti tra cui la Scuola di fumetto e scrittura di Siena e LabScrittore.it. I suoi romanzi sono stati tradotti all’estero, alcuni sono diventati audiolibri e sono tutti disponibili sia in edizione digitale sia in edizione di carta.

1 Comment

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out /  Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out /  Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out /  Change )

Connecting to %s

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.