Titolo L’uomo che schioccava le dita
Autore Fariba Hachtroudi
Editore Edizioni e/o
Pagine 139
Prezzo 16 euro
Traduzione Alberto Bracci Testasecca
(dal francese, orig. 2014)
Iran e Norvegia. Un ex colonnello della Repubblica teologica, prima dirigente tecnico per import-export, poi capo della guardia personale del Condottiero supremo, sposato con un’astrofisica, chiede asilo politico nel Nord Europa, la moglie è d’accordo. L’interprete nell’Ufficio per i rifugiati viene dallo stesso paese. Lui non lo sa ma lei è proprio la mitica prigioniera 455, per 18 mesi martoriata senza che parlasse nella prigione Devine, stupri programmati, torturata bendata ogni giorno, pasionaria innocente per il suo amore. Fu lui a far liberare Vima, chissà perché. La colta brava giornalista Fariba Hachtroudi è cresciuta in Francia, nel toccante romanzo L’uomo che schioccava le dita (“Le colonel et l’appât 455”) racconta alternando le due autobiografie, il terribile passato e l’angosciante presente.
(Recensione di Valerio Calzolaio)