Un’agenzia letteraria “che non è come le altre”

Walkabout logoLa Walkabout Literary Agency (Biancatelli, Borgia, Valentini)  si regala, per festeggiare al meglio il suo secondo compleanno, anche un canale di Amazon – Kindle: e-Walkabout, la sua nuova “Via del canto” formato digitale.  
Quattro chiacchiere con Fiammetta Biancatelli e altro… di Patrizia Debicke

Conosco da anni Fiammetta Biancatelli con la quale collaboro occasionalmente, ma sempre con piacere. La poliedrica Fiammetta Biancatelli, romana, laureata in Lingua e Letteratura spagnola, traduttrice per alcuni anni, una dei cinque fondatori di Nottetempo e per più di un lustro alla testa dell’ufficio stampa della Newton Compton, due anni fa ha deciso di mettere a frutto la sua notevole esperienza e, con il prezioso contributo di Ombretta Borgia e Paolo Valentini, ha fondato l’agenzia letteraria Walkabout Literary Agency.
Perché hanno chiamato Walkabout un’agenzia letteraria? Ci sta, eccome, perché quello era il nome dato dai bianchi al rituale viaggio a piedi nel deserto degli aborigeni australiani, che si allontanavano dal lavoro per lunghe settimane, per ristabilire contatti e scambi (sia materiali che spirituali, come i loro tradizionali canti) fra tribù separate da enormi distanze.
E proprio un’esperienza paragonabile al Walkabout australiano si prefiggevano i tre coraggiosi soci e “complici”, quando nel 2014, sul filo di partenza del loro viaggio letterario, hanno dichiarato: «Crediamo che i cambiamenti che sta vivendo l’editoria libraria possano essere un’occasione da cogliere per offrire con una formula diversa quello che gli autori stanno cercando…».
Un team complementare e molto affiatato che ha regalato all’agenzia una specifica e solida identità. Fattore indispensabile per potersi avventurare allora e continuare poi a lavorare con impegno nel terreno “minato”, per dirla senza mezzi termini, dell’editoria: dove spesso i casi letterari, che vediamo in giro al giorno d’oggi, di letterario hanno ben poco. I tre soci hanno fatto coraggiosamente due anni di gavetta che si sono rivelati preziosi, per crescere e affinare sempre di più i criteri di come selezionare e riconoscere originalità e potenziale di successo di un testo e del suo autore, senza trascurare i vari generi. La Walkabout ha fatto e continua a fare il suo regolare lavoro di agenzia letteraria, occupandosi di intermediazione dei diritti in Italia e all’estero, ma  da quel momento mette in atto quel suo “quid in più” e intraprende  il lavoro con gli autori, spesso affiancandoli addirittura nelle prime fasi di ideazione, per poi seguirli nei diversi e successivi passaggi di stesura ed editing fino ad arrivare alla pubblicazione e alla promozione, avvalendosi del proprio ufficio stampa.
E, da quanto dichiarato francamente da Fiammetta Biancatelli, la Walkabout, non smentendo il suo nome, apprezza molto i criteri adottati della maggior parte degli editori stranieri che hanno il coraggio di imparare nuovi canti, nuove melodie e nuovi “tenori” senza appiattirsi nei rifacimenti o nelle scopiazzature di libri e generi giudicati di successo… E invece “magari un genere che non vende in Italia si sta già annunciando all’estero come un nuovo caso editoriale…”
Certo anche in Italia ci sono editori che fanno le capriole per continuare a offrire roba di qualità ma, poche storie, per i big del libro stampato contano i numeri delle vendite e il guadagno. Che condizionano pesantemente l’offerta sul mercato.
Il mondo cambia ed è cambiato, magari qualche grande del ‘900 oggi non riuscirebbe a farsi pubblicare, ma l’attuale società, piaccia o non piaccia è questa e bisogna viverci con… E darsi da fare.
Approfittando di tutte le proprie sfaccettature di potenzialità e per festeggiare il suo secondo compleanno, la Walkabout literary agency ha aperto anche un canale di Amazon-Kindle: e-Walkabout che si lancia con cinque collane in formato digitale per tutti i gusti e a prezzi accessibili. Dalla narrativa di genere a quella letteraria, dalla saggistica alle short stories. Un catalogo ricco di pubblicazioni di autori e autrici che usciranno con cadenza mensile a Euro 2,99.  Per questo nuovo passo intrapreso dall’agenzia, Fiammetta Biancatelli ha dichiarato: «…scegliamo i testi dei nostri autori che riteniamo sappiano viaggiare meglio in formato digitale…».
Cinque collane, spiega Fiammetta, elencando i nomi con disinvoltura: Mangrovie, Impronte, Oasi, Sequoie e Boab.
I tre titoli già online sono: il primo Di retro al sol. Scritti danteschi (2008-2015) per la Oasi, la collana dei pensatori, della saggistica, delle provocazioni. Un approdo per i corpi stanchi dopo una traversata. Un luogo per “riprendersi”, per pensare e ripartire in forze.
Faccio un breve cenno, secondo me dovuto, a Di retro al sol, riflessioni di Francesco Fioretti sul sommo Poeta. Mi intriga molto il saggio contenuto nel testo con la suggestiva ipotesi che Dante fosse afflitto da narcolessia, avvalorata dal fatto che Dante dica di iniziare il viaggio della sua Commedia «pien di sonno», dai suoi continui riferimenti alla spossatezza fisica, accompagnata da crolli mentali e dalla necessità di dormire, spesso a seguito di forti emozioni, come dopo aver ascoltato il racconto del dramma di Paolo e Francesca.
Il secondo titolo è La forma di questo amore di Stella Magni ed è il primo delle Mangrovie, la collana dedicata a storie di donne, commedie brillanti, romantiche o sentimentali e ai romanzi erotici. Mangrovie: alberi o arbusti tropicali e sempreverdi o anche “radici del mare” come vengono chiamate dai pescatori asiatici…
Nina è un’insegnante di violino sposata da anni con Andrea, hanno due figli e lui l’ha tradita come si tradisce oggi, in chat…
E  il terzo Matto da morire. La prima indagine del colonnello Stauder di Pier Mario Fasanotti: che da il via alle Impronte (la collana del giallo e dell’enigma, degli investigatori, dei criminali, dei poliziotti e degli assassini: le impronte infatti sono le tracce lasciate dai colpevoli sulla sabbia, sul corpo di una vittima o magari su una tavola imbandita?). Nicola Stauder, colonnello dei Carabinieri, cinquantenne vedovo, romano di fatto, è un specie di jolly dell’Arma per risolvere i casi complicati. Questa volta dovrà andare a Pietrasanta, in Versilia, dove hanno ucciso a fucilate Paolino, “il matto di Forte dei Marmi”…
Le altre due collane sono Sequoie: gli alberi millenari, eleganti e mitici con le radici profonde ben piantate sul terreno. Come la narrativa letteraria e di qualità che mette le sue radici nel tessuto culturale di un paese. Riservata ai romanzi che sfidano e sperimentano.
E per finire Boab. Il Boab è il Baobab australiano. Gli aborigeni si procuravano l’acqua dai buchi scavati nel tronco. Un tronco enorme che racchiude in sé memorie di uomini, piante e animali. Questa è la collana dedicata alle antologie.
Come scriveva il grande scrittore e viaggiatore britannico Bruce Chatwin nel suo romanzo, saggio e diario di viaggio ambientato in Australia: «E un uomo in walkabout si spostava seguendo sempre una Via del canto…». E allora avanti tutta a questa nuova Via del canto, firmata Biancatelli, Borgia, Valentini.

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