La Debicke e… La strada delle ombre

La strada delle ombreLa strada delle ombre
di Mikel Santiago
Nord, 2016

Secondo romanzo per Mikel Santiago, che riprende la formula da bestseller dopo il successo del suo La última noche en Tremore Beach.
La strada delle ombre è ambientato a Saint Rèmy, uno dei più deliziosi ed esclusivi paesi turistici della Provenza, famoso per aver dato i natali a Nostradamus e… per aver avuto come ospite nel locale manicomio Vincent van Gogh. Informazione che da sola potrebbe bastare per farne lo scenario ideale per una storia thriller con tocchi di follia e di sovrannaturale alla Stephen King (un nome che torna spesso nella lettura, anche perché il protagonista, un famoso scrittore con problemi di eccesso di consumo di alcol e di pastiglie, sarà costretto ad affrontare i propri demoni e quelli che perseguitano la sua famiglia).
Il protagonista e voce narrante è un inglese, il famoso scrittore di libri gialli e thriller Bert Amandale, che da meno di un anno ha scelto di vivere a Saint Rèmy per rimettere insieme i cocci della sua famiglia e per lavorare a un nuovo romanzo. E a Saint Rémy, da pochissimo, si è trasferito anche il suo vecchio e migliore amico Chuck Basil, rock star e compositore di successo che sta lavorando a un nuovo disco, ma anche un uomo provato da anni di gravi problemi di alcol, droga e ricoveri per disintossicarsi.
La storia comincia quando Bert, resosi conto che l’amico da giorni non dà segno di vita, prende la macchina, va a trovarlo ed è costretto ad affrontare la sua strana storia. Chuck Basil infatti, anche se non ricorda bene, è convinto di aver investito un uomo mentre tornava a casa per una tortuosa stradina di montagna. Ricorda anche confusamente che, quando è sceso per soccorrerlo, quello, prima di morire, l’ha afferrato mormorando Hermitage. Lui, che aveva bevuto, ha avuto paura di casini ed è fuggito. Tuttavia, poche ore dopo, aggredito dal rimorso, era ritornato sul punto dell’incidente ma il cadavere si era volatilizzato. Un storia pazzesca che, visti i precedenti, fa dubitare a Bert che l’amico sia andato nuovamente fuori di testa…
Ma questo incidente sarà solo il primo di una serie di eventi senza spiegazione logica che riusciranno a trasformare le loro vite in un incubo. Un famoso scrittore d’inchiesta, Donald Someres, viene ritrovato cadavere nella sua macchina distrutta ai piedi della scogliera sulla corniche monegasca. Un incidente? Eh già! Ma Chuck è convinto che Someres sia l’uomo che aveva investito quella notte… Qualcosa non torna e quando anche lui viene ritrovato morto in piscina, Bert deve indagare e far luce su quel mistero…
La fantasie indotte delle droghe ampliano le angosce, gli incubi e le ossessioni quasi ancestrali del protagonista che ci conducono su una cattiva strada, una strada sbagliata in una storia in cui suspence e incertezza tra realtà, fantasia e presunta follia si tengono per mano. Ben calibrato il ricorso ai flashback, che regalano al lettore importanti informazioni sulla psicologia dei personaggi e lo aiutano a ricostruire la dinamica di certe situazioni. Indovinata la cornice metaletteraria che sfata con ironia tanti falsi miti sugli scrittori e, da citare, una colonna sonora rock di tutto rispetto. Completa il quadro una netta condanna di certe forme di ipocrisia sociale in una trama che evidenzia le difficoltà dei rapporti dei genitori con i figli adolescenti, certe problematiche legate al successo che possono portare a segrete dipendenze dalle droghe e all’incapacità di mantenere integri i legami familiari.

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