La Debicke e… Una libera donna d’affari

Luca Martinelli
Una libera donna d’affari
Damster, 2019

Prato, 1905. In una fredda sera di settembre, mentre sul palco del Teatro Metastasio vanno in scena gli ultimi drammatici momenti della “Traviata”, nell’appartamento di una signorile strada del centro, poco lontano, la giovane cameriera Paola, al ritorno dal suo giorno di libertà in famiglia, scopre il corpo della padrona, la signorina Violetta, distesa in un lago di sangue. La vittima è Violetta Marconi, una esperta traduttrice di corrispondenza commerciale con la Francia, ben conosciuta in città e denunciata più volte alle forze dell’ordine come una libera donna d’affari che offre altre e diverse prestazioni, quelle di una donna di piacere dedita al più antico commercio del mondo…
Ahi, ahi. Pare chiaro fin dall’inizio che le cose sono destinate a complicarsi per il Maresciallo Giorgio Chilleri, comandante della locale Stazione dei Carabinieri Reali, che ha appreso del fattaccio mentre indugiava in chiacchiere dopo la fine dell’opera. La notizia si sparge anche tra la folla che sta lasciando il teatro, la città che conta, quella dei soldi e degli appassionati melomani, che si era radunata al Metastasio per assistere alla rappresentazione.
Ma chi mai può aver ucciso Violetta Marconi, mangiatrice d’uomini temuta e odiata da tante mogli e amanti tradite? Chi aveva interesse alla sua morte? La domanda ossessionerà il povero maresciallo Chilleri. Non si trovano testimoni che ricordino o abbiano visto qualcosa di strano, ma vola subito ogni genere di maldicenze, si sparla, girano voci, si odono mormorii, insinuazioni. E l’unico indizio che pare sia collegato al fattaccio è un frammento di un messaggio firmato “La vostra adirata Violetta”. Ma quale Violetta? La morta o La Traviata? Si fanno tante e diverse ipotesi. A Chilleri non resterà che mettersi subito all’opera anche per sfatare la cattiva fama di investigatore nata l’anno prima, quando non aveva saputo risolvere il caso della “sconosciuta impiccata”. Nonostante i 35 anni trascorsi nell’Arma, la vasta esperienza sui campi di battaglia e in giro per ben tre continenti, il Maresciallo l’anno prima, in un altro caso di omicidio sempre avvenuto a Prato, si era visto demolire tutte le tesi accusatorie. E questo nuovo delitto apre piste inquietanti: praticamente mezza città… maschile, ivi compresi tutti i maggiorenti, manteneva segreti e stretti rapporti con la vittima. Il maresciallo guarda con terrore al rischio di un nuovo fallimento. Alcuni indizi potrebbero metterlo sulla buona strada, ma troppo spesso il nostro Chilleri si fa trascinare dalla smania di chiudere il caso e solo il buon senso del suo più stretto collaboratore lo indurrà a fermarsi e meditare su ulteriori possibili piste.
Ben calibrata la trama gialla con questo Giorgio Chilleri, maresciallo cinquantenne tutto d’un pezzo che imparerà che non bisogna mai fidarsi delle apparenze, avere l’umiltà di ascoltare i consigli del suo collaboratore e ricostruire con lui la realtà di quanto accaduto… Insomma “…potrebbe trattarsi di un banale delitto passionale, sempre che un delitto lo si possa definire banale…”. Una libera donna d’affari riesce anche egregiamente nel compito di dipingere il ritratto di una città, all’epoca dei fatti un grande paesone dove tutti sanno tutto di tutti, annegata dall’implacabile chiacchiericcio di una borghesia cafona e pettegola ma anche laboriosa, dove domina l’operoso battere dei telai delle tante aziende tessili che ne testimoniano la grande e progressiva crescita.

Luca Martinelli, giornalista, nato a Siena nel 1964 ma pratese da ormai cinquant’anni, ha esordito nel 2009 con il romanzo Il Palio di Sherlock Holmes. Da allora sono seguiti Lo strano caso del falso Sherlock Holmes, Sherlock Holmes e l’improvvisa morte del cardinale Tosca, con il quale nel 2012 ha vinto il Premio Garfagnana in giallo, e Sherlock Holmes e l’enigma del cadavere scomparso. Tre dei suoi racconti apocrifi su Sherlock Holmes (tutti disponibili nella collana sherlockiana di Delos Digital) sono apparsi nei Gialli Mondadori. Altri racconti di genere poliziesco sono apparsi in diverse antologie. È tornato al romanzo con Prima dell’uragano (Damster Edizioni, 2018) di cui è protagonista il commissario Andrea Varocchi. Ha curato l’antologia tra saggio e fiction Sherlock Holmes a Pistoia (Atelier Edizioni, Pistoia, 2015) e l’antologia poliziesca Misteri e manicaretti del territorio pratese (Collana Brividi a cena di Edizioni del Loggione, Bologna) con la quale ha vinto il Premio speciale al Premio Prato un tessuto di cultura. Si diletta, insieme a un gruppo di amici, a giocare con il pubblico con le cene con delitto di cui è autore.

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