L’apprendista (Le brevi di Valerio 357)

Gian Mario Villalta
L’apprendista
Sem Milano, 2020

La chiesa di un paesino del Nordest, non lontano da Pordenone. Il maggio di poco tempo fa. Tilio gestisce le candele e le relative offerte appuntando un quadernone a quadretti, controlla che siano ordinati i cinque libretti per ogni banco e che funzioni la malandata caldaia. Fredi fa il sacrestano, serve messa e tifa Inter. Sono anziani. Fra una funzione e l’altra (spesso soli con don Livio o don Luigi o don Lorenzo), tra un funerale e l’altro, bevono insieme dal termos riempito (un giorno per uno) con sette parti di caffè e tre di vodka. Pensano e dialogano molto fra sé e sé; se sono insieme poi parlano di tutto e commentano ogni notizia; si raccontano storie di vita e di donne, le proprie e quelle dei compaesani, o di parenti vicini e lontani. Con il bel romanzo L’apprendista l’insegnante, poeta e scrittore Gian Mario Villalta (Visinale di Pasiano, 1959) prosegue il proprio intenso percorso negli ecosistemi di pochi umani, con garbo e cortesia.

(Recensione di Valerio Calzolaio)

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