Tre (Le brevi di Valerio 358)

Dror Mishani
Tre
Edizioni e/o, 2020 (originale 2018, Shalosh)
Traduzione dall’ebraico di Alessandra Shomroni
Noir

Holon (Israele) e Bucarest. Da fine marzo. Orna, insegnante di liceo sulla quarantina, abbandonata col figlio Eran dal marito Ronen, e il 42enne avvocato Ghil si conoscono su un sito d’incontri per divorziati e qualche giorno dopo s’incontrano in un caffè di Tel Aviv. Progressivamente inizia una relazione. Lui la invita a Bucarest. In parallelo, Ghil conosce Emilia, una badante lettone che gli chiede consulenza sul permesso di soggiorno; dopo un po’ anche a lei propone un viaggio insieme. Mesi dopo Ella, la terza donna che Ghil incontra, cercherà da lui qualcosa di diverso. Tre è il nuovo bel romanzo del bravo scrittore israeliano Dror Mishani (Holon, 1975), distinto in parti cronologiche ma intrecciate, narrate in terza fissa sulle tre donne. Qui abbandona la premiata serie dell’ispettore Avi Avraham (in parte presentata in italiano da Guanda, adattata anche per il cinema) e indaga pensieri femminili alle prese con la complicata quotidianità e con un maschio criminale.

(Recensione di Valerio Calzolaio)

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