Filastrocche in cielo e in terra (Le varie di Valerio 122)

Gianni Rodari
Filastrocche in cielo e in terra
Einaudi Ragazzi, 2020 (nuova edizione per il centenario, 1^ ed. 1960 con illustrazioni di Munari)
Introduzione di Luciana Littizzetto
Infanzia (di tutte le età)

Italia democratica e repubblicana. Centouno strampalate magistrali splendide filastrocche di Gianni Rodari, alcune di quattro righe, altre di ottanta, perlopiù con meditate rime, godibili in ogni momento della nostra vita qualunque sia la nostra attuale fase esistenziale. Fatevele leggere se siete in là con gli anni e se vi è capitato già di averle lette voi a figli o nipoti, vi entrerà ancora della musica dentro, comprenderete meglio pensieri o emozioni che erano forse sfuggiti. Sono divise per divertenti argomenti educativi, una bella pagina rossa a separarne sette: la famiglia punto e virgola, la luna al guinzaglio, il vestito di Arlecchino, i colori del mestiere, il mago di Natale, un treno carico di filastrocche, le favole a rovescio. Spesso hanno un obiettivo pedagogico, giusto uno, magari implicito: come si motiva un elemento grammaticale, come si descrive un colore, come si fa l’amore coi numeri, come si memorizza una sequenza o un’operazione, come si traduce un’astronomica notizia di prima pagina. Ma non è obbligatorio, non è sempre necessario sapere perché si gode e a che serve. Il potere è della fantasia e la fantasia va messa al potere. Se fosse vivo dovrebbero inserirlo in ognuna delle task-forse sul Covid-19, inventerebbe il modo giusto per comunicare e responsabilizzare, demistificare frasi fatte e luoghi comuni, evitando moralismi ordini conformismi. Come spiega Littizzetto nell’introduzione del bel volume: “la fantasia e la realtà abbracciate in una danza di parole… Pulite. Essenziali. Non sbrodola mai… È mirabile la sua conoscenza del mondo dei piccoli, la capacità sopraffina di entrare nella loro stessa modulazione d’onda e spargere semi buoni… i valori, quelli che noi, così politicamente corretti e scorrettissimi, diamo ormai per scontati. C’è la tolleranza, l’accoglienza, il rispetto del diverso, la bellezza dello stare in pace… Riprendiamo in mano Rodari. Seminiamolo nelle teste dei nostri bambini”. E degli adulti, non si fa per dire.
Nel 2020 ricorrono i due anniversari decisivi per il Maestro Giovanni Gianni Rodari, maestro elementare, clandestino e partigiano, inviato e cronista, pedagogo, uno dei più grandi scrittori del Novecento, il sesto autore italiano più tradotto al mondo: la nascita povera (Omegna, sul lago d’Orta, 23 ottobre 1920) e la prematura morte (Roma, 14 aprile 1980). Nel 1970 vinse il prestigioso Hans Christian Andersen, il premio Nobel per la letteratura per ragazzi. Ma scriveva per tutti, non visse spensierato, sperimentò generi diversi, inventò linguaggi. Dalla narrazione leggera di tanti piccoli oggetti e mestieri ci ha consegnato uno sguardo allegro e acuto sul mondo, attraverso fiabe, poesie, racconti, romanzi e queste magiche filastrocche, un punto di vista denso di valori semplici e necessari, amicizia solidarietà pace, sempre a partire dalla realtà quotidiana di un bambino, che sia a casa o a scuola, nel parco o in movimento, con attorno oggetti animabili da un respiro vitale, da un tocco d’artista (con gusto, olfatto, odorato, vista, udito, voce, ascolto) attento a un approccio ironico tanto alla scienza quanto alla tecnologia. Scrisse tanto, da educatore democratico e da giornalista militante, inventando la grammatica, l’aritmetica, la storia e la geografia della fantasia: insegnare e imparare giocando e scherzando, delicatamente insieme, disarmati alla pari, con misurata proprietà di parola, senza mai farci la morale. Prendiamo lo spunto degli anniversari per rileggerlo tutto, a caratteri grandi e con tanti spazi bianchi sulla pagina. Verrebbero da fare almeno 101 esempi sulle cose rimarchevoli delle 101 filastrocche contenute nel bel volume rilegato e cartonato, riedito per l’occasione. Le sue filastrocche sono state tradotte in 47 lingue diverse. Il portale 100giannirodari.com riporta tulle le pubblicazioni e le iniziative in corso, convegni mostre laboratori creativi, in biblioteche, librerie, musei, luoghi della cultura di tutt’Italia (e non solo).

(Recensione di Valerio Calzolaio)

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