I confini mobili della cittadinanza (Le brevi di Valerio 410)

A cura di Antonello Calore e Francesco Mazzetti
I confini mobili della cittadinanza
Diritto
Giappichelli Torino, 2019

Confini umani. Per millenni. Giuristi, storici, filosofi del diritto, economisti, sociologi, architetti, medici si sono associati nel Laboratorio su Cittadinanze e Inclusione Sociale presso il Dipartimento di Giurisprudenza dell’ateneo di Brescia. La riflessione collettiva ha approfondito aspetti storico-teorici dei requisiti che legano l’individuo a una comunità, soprattutto dal momento in cui diventa partecipe di gruppi prevalentemente stanziali e confinati. Modernamente la cittadinanza ha via via perso la funzione di mezzo per il raggiungimento dei diritti sociali, quasi riducendosi a criterio formale di contrapposizione. Nell’interessante ricco testo I confini mobili della cittadinanza, curato dal noto romanista Antonello Calore (Sulmona, 1952) e dal giovane architetto Francesco Mazzetti (Brescia, 1982) si esaminano la situazione nell’Antica Roma e nell’Italia post-unitaria, gli effetti della rivoluzione neoliberale, differenze di genere e di origine, questioni amministrative e previdenziali.

(Recensione di Valerio Calzolaio)

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