Il club Montecristo – Fabiano Massimi

Fabiano Massimi
Il club Montecristo
Il Giallo Mondadori 2021
In uscita l’8 febbraio
Recensione di Roberto Mistretta

Gli Ammutinati, i protagonisti del romanzo di Fabiano Massimi, sono finalmente una boccata di ossigeno nel fin troppo affollato mondo del giallo italiano e internazionale. Personaggi nuovi, originali, che non temono di sporcarsi le mani e che fanno dell’esperienza criminale la loro principale virtù per muoversi come investigatori occulti a caccia di prove in favore delle vittime di gravi errori giudiziari. Risolvono incubi che appartengono a tutti noi, e dunque dobbiamo essere grati al Club Montecristo e ai suoi adepti (oltre che al loro autore) per questo spiraglio di speranza che ci viene dato: finché gli Ammutinati veglieranno sui crimini più eclatanti, nessuno correrà il rischio di restare intrappolato – e dimenticato – negli ingranaggi del sistema giudiziario italiano.”
Con queste parole la prestigiosa giuria del Giallo Mondadori nel 2017 incoronò il romanzo di Fabiano Massimi vincitore dell’edizione 2017 del Premio “Alberto Tedeschi”.
Bibliotecario schivo e storico per passione, Fabiano Massimi da quell’esordio nella storica collana Giallo Mondadori di strada ne ha fatta tanta. Basti dire che L’angelo di Monaco (Longanesi 2020) è stato venduto e tradotto in diversi Paesi e avrà preso un seguito, I demoni di Berlino, che uscirà la prossima primavera sempre con Longanesi.
Intanto torna in libreria dall’8 febbraio proprio con Il club Montecristo nella nuova collana Giallo Mondadori da libreria, inaugurata nel 2019, in occasione del 90° anniversario del Giallo da edicola, con Km 123 del compianto Andrea Camilleri.
Il romanzo, quando ancora era un manoscritto, si intitolava Memento Vivi e si impose in finale tra dieci opere a firma di autori già noti nell’ambiente del giallo. Fabiano Massimi venne premiato a Cattolica, durante il MystFest, e ricevette il premio dalle mani di Carlo Lucarelli. Memento Vivi venne ribattezzato Il club Montecristo grazie a una bella intuizione di Franco Forte, editor del Giallo Mondadori.
La trama è semplice e lineare, ma è la forza dell’idea di fondo la profonda innovazione apportata da Fabiano Massimi al giallo di casa nostra. Marco, alias Arno, ritrova a distanza di otto anni un suo vecchio amico, Lans. In tutti quegli anni Lans è stato galera, ma adesso ha bisogno di Marco e delle sue competenze informatiche. Una ragazza è stata uccisa nella sua casa, sul suo divano e un amico di Lans, già pregiudicato, è accusato del delitto. L’uomo è stato rinchiuso nel carcere di Sant’Anna a Mutina, nome antico di Modena e sarà senz’altro condannato se non si riuscirà a scagionarlo, ma sono davvero in pochi quelli che credono alla sua innocenza. Marco/Arno non vuole guai, è sposato e ha due figli piccoli, ma Lans gli chiede aiuto e gli amici si vedono nel momento del bisogno. E così un passo dopo l’altro Arno si ritroverà coinvolto in un’indagine condotta dalla più insolita delle associazioni, il Club Montecristo, che raggruppa al suo interno selezionatissimi membri rispondenti a rigorosissimi requisiti. Sono gli Ammutinati.
A Modena, la città in cui vivo (in antichità “Mutina”), – racconta l’autore – c’è un carcere, un luogo che da sempre ha attirato la mia curiosità. Da bibliotecario ci sono entrato in diverse occasioni per raccontare e leggere storie ai detenuti, ma naturalmente le storie più interessanti erano quelle che loro avevano da raccontare a me. Presto mi sono accorto che la maggior parte di loro non aveva alcuna intenzione di ripetere gli sbagli fatti, eppure sappiamo che il 70% degli ex detenuti finisce per tornare dentro. Si chiama recidiva, ed è una sorta di maledizione che nasce da ragioni ovvie: la società civile fatica a riammettere tra le sue fila chi ha rubato, truffato, aggredito. Nessuno affitta casa o propone un lavoro a un ex galeotto. Comprensibile, ma drammatico. Così mi sono immaginato un’associazione segreta di ex detenuti che, una volta liberi, si aiutano a vicenda, decisi a rigare dritto e vivere nella legalità. Una società di mutuo soccorso, il Club Montecristo, che a un certo punto si trova però di fronte a un’impasse: uno dei soci viene accusato di un crimine che non ha commesso, e la polizia non è intenzionata a indagare. Tocca così agli Ammutinati mettersi in moto per trovare il vero colpevole, ricorrendo anche a mezzi che le autorità non potrebbero mai usare. Dopotutto, nessuno conosce il crimine meglio di un criminale. Ci sarà un seguito, anzi c’è già: scritto e consegnato nel 2018, rimandato perché Mondadori ha deciso di riproporre tutta la serie in una stessa collana, con mia somma soddisfazione. La collana da libreria del Giallo Mondadori, battezzata da Camilleri e rinfrescata proprio in questi giorni da Carofiglio, è iconica come poche altre – i blu Sellerio, Stile Libero, gli Adelphini – e riporta il giallo a chi l’ha inventato. La serie degli Ammutinati, se il pubblico vorrà, crescerà in questa collocazione perfetta. Al momento le trame progettate sono una dozzina, e anche se le singole storie saranno sempre autoconclusive, i rapporti fra i personaggi del Club Montecristo si svilupperanno in molte direzioni, investigative, personali e sentimentali.”

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