L’appartamento a Parigi – Kelly Bowen

Kelly Bowen
L’appartamento a Parigi
Leggereditore, 2021
Traduzione di Michela Martina
Recensione di Patrizia Debicke

Parigi, 10 giugno 2017: Aurelia Leclaire apprende dagli avvocati di sua nonna di aver ereditato, alla sua morte, un appartamento di lusso a Parigi, una proprietà di incredibile valore di cui ignorava l’esistenza, che per oltre mezzo secolo è rimasta chiusa a chiave e abbandonata. Insieme agli atti di proprietà e alle chiavi di casa, sua nonna le ha espressamente lasciato anche le chiavi di una cassetta di sicurezza che contiene solo il piccolo dipinto di un castello circondato da alberi e cespugli verde smeraldo, firmato William Seymour.
L’appartamento ereditato pare un museo, pieno di favolosi quadri, splendidi mobili e una profusione di rari pezzi di cristallo, porcellana e raffinata argenteria. Sbalordita e incuriosita, Aurelia comincia a girare per le stanze guardandosi attorno. Su un tavolino, una collezione di foto incorniciate ritraggono una bella e ridente Estelle Allard e infine un’altra foto più grande, di un ufficiale tedesco che indossa un’uniforme risalente alla prima guerra mondiale, racchiusa in una massiccia cornice d’argento. Accatastata di fianco, una pila di riviste Signal, datate 1942, con la copertina della prima dominata dalla foto di un soldato nazista. Solo propaganda tedesca, protesta sdegnata, rinunciando a sfogliarla. Anche le stanze vicine, traboccanti di quadri e oggetti di gran valore, suggeriscono spiacevoli dubbi.
In camera da letto lo spogliatoio, una vasta cabina armadio, contiene un’intera collezione di abiti di grande sartoria. E, sulla toeletta, appoggiata contro lo specchio, una cartolina che raffigura un pomposo edificio deturpato dalla bandiera nazista, con dietro la scritta: Per la cara Estelle. Grazie mille, firmato: Hermann Göring. Una cartolina che la disgusta e le fa temere che sua nonna possa essere stata una collaboratrice. Da quel momento Aurelia, inquieta ma curiosa, dovrà indagare per cercare di ricomporre il complesso puzzle del passato di sua nonna e del suo misterioso appartamento parigino.
Per saperne di più si rivolge a a Gabriel Seymour, stimato professionista, considerato da tutti i mercanti d’arte il miglior perito internazionale sulla piazza, che oltretutto è il nipote di William Seymour, l’autore del piccolo dipinto lasciatole da sua nonna. Aurelia vuole che porti i quadri nel suo atelier di Londra, cataloghi e restauri i dipinti, una vera e propria collezione, e cerchi, se possibile, di scoprirne la provenienza. Spera che Gabriel Seymour possa aiutarla a ricostruire la storia di quei quadri e magari anche a capire il senso di quel baule pieno di armi, lettere e foto sbiadite di passaporti, ritrovato in una piccola stanza segreta. Chi era veramente sua nonna?
Nel 1940 Estelle Allard era una giovane ricca ereditiera francese, cresciuta a Parigi frequentando scuole di lusso, circondata dagli agi e dai privilegi concessi dallo status della sua famiglia, anche se priva della presenza e dell’amore dei genitori, lontani, in viaggio e assenti dalla sua vita. Un vuoto affettivo presto colmato da un gruppo di carissimi amici e vicini di casa ebrei, che erano diventati quasi la sua famiglia. Un legame così stretto da farle rifiutare, dopo la dichiarazione di guerra della Germania alla Francia nel 1940, di raggiungere i genitori in Portogallo e impegnarsi invece al fronte come conduttrice di ambulanze fino alla resa di Reynaud e l’ascesa di potere di Pétain e il suo governo collaborazionista. Ma quando Parigi era stata occupata dai nazisti e i suoi amici ebrei, dopo lo sfregio della marchiatura, uno dopo l’altro avevano cominciato a essere arrestati e deportati, Estelle aveva fatto costruire di nascosto nel suo appartamento un rifugio segreto e, disperata ma combattiva, era entrata come sostenitrice nelle file della resistenza.
La Parigi degli anni ‘40 non era certo un posto ospitale e la Gestapo dilagava minacciosamente invadente. Tuttavia Estelle, avvalendosi del suo ruolo nell’alta società parigina e di ospite privilegiata del Ritz, che dava alloggio al quartier generale della Luftwaffe tedesca, aveva modo di ascoltare gli ufficiali nazisti, ottenere qualche informazione e passarle agli Alleati.
In questo romanzo, complesso e articolato, si daranno il cambio ben tre voci narranti. Quella attuale di Aurelia e quelle del passato di Estelle, sua nonna, e di Sophia, giovane e impavida donna inglese che aveva scelto di battersi contro la Germania e sconfiggerla. E quando le loro linee temporali cominceranno a convergere, scopriremo pian piano tutta la verità su quanto accadde veramente in quell’appartamento nell’agosto del 1943.
Vissute in un drammatico, pauroso periodo storico, Estelle e Sophia sono due coprotagoniste che restano nel cuore, icone di coraggio e determinazione, unite dal destino, donne capaci di distinguere ciò che era giusto da ciò che era sbagliato.
Con l’aiuto di Gabriel, Aurelia arriverà a riunire tutti i particolari della loro storia. Lo sfondo della seconda guerra mondiale, le drammatiche scene dei soldati alleati feriti, delle famiglie ebree disperate condotte al macello e gli uomini e le donne che nell’ombra hanno fatto il necessario per aiutare i bisognosi e offrire loro rifugi sicuri
Emozionanti e suggestive, le vicende di Estelle e di sua nipote Aurelia si intersecheranno, consentendo di riscoprire straordinari atti di eroismo e di amore che hanno varcato le pieghe del tempo. E infine, attraverso l’appoggio e la determinazione di Aurelia, persino Gabriel, il nipote di Sophia, saprà riconoscere la verità sulla sua famiglia e su se stesso.
Romanzo coinvolgente che vi parlerà del grande e disinteressato coraggio di chi ha rischiato la vita in nome di ciò che è giusto e l’ha fatto nel periodo storico più nero dell’umanità, in cui troppo spesso a prevalere erano purtroppo la paura del diverso e l’intransigenza.

Kelly Bowen è cresciuta a Manitoba, in Canada, e ha frequentato l’Università di Manitoba, dove ha conseguito un Bachelor of Science e un Master of Science in studi veterinari. Ha lavorato come ricercatrice prima di realizzare il sogno di diventare una scrittrice di romanzi storici. Attualmente, Kelly vive a Winnipeg con il marito e due figli.

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