Il Demone – Frank Goldammer

Frank Goldammer
Il Demone
Time Crime, 2021
Traduzione di Francesco Vitellin
Recensione di Patrizia Debicke

Dresda, novembre 1944: durante gli ultimi mesi della seconda guerra mondiale, con la città martoriata dal freddo implacabile e dal suono delle sirene che giorno e notte costringono la popolazione nei rifugi, un brutale assassino terrorizza la città dilaniata dalla guerra. Un serial killer, soprannominato Il Demone, vaga di notte per le strade abbuiate dal coprifuoco terrorizzando la gente e massacrando giovani donne.
Tutto ha inizio il 30 novembre, quando l’ispettore investigativo Max Heller, col suo metro e ottantadue di altezza, arriva quasi ripiegato a bordo di un side car sulla scena di un crimine, un capannone della Società Canottieri, e si trova di fronte al cadavere selvaggiamente martoriato e scuoiato di una donna, un’infermiera del vicino ospedale. Heller riceve l’incarico di trovare il carnefice, mentre il suo superiore nella polizia, l’Obersturmbannfurer Rudolf Klepp, che sta approfittando del generale caos di quegli ultimi mesi di guerra per riempirsi le tasche, cerca di liquidare il delitto come una vendetta commessa da ebrei. Ma l’ispettore Heller non crede che quella pista sia giusta. Poliziotto e reduce della I Guerra Mondiale, Heller, con la carriera tagliata dal fatto di non essere asservito al regime, mira ad applicare la legge e fare giustizia, per quanto difficile possa essere in quel momento. Max Heller infatti non è membro del partito, fa il saluto nazista hitleriano solo se indispensabile, ma deve stare attento per non mettere in pericolo la sua famiglia. Non si nasconde davanti alle autorità, ma conosce i propri limiti. Impresa tutt’altro che facile ai tempi del Terzo Reich, quando bisognava barcamenarsi per sopravvivere. La testardaggine di Heller di voler portare avanti la sua indagine, impegnandosi a fondo pur nel caos della guerra, sta diventando una spina nel fianco dell’Obersturmbannfurer Klepp. Ma Heller non desiste e vuole trovare il vero assassino che, ebbro di disprezzo e desideroso di ferocia e sangue, colpisce ancora. Ma a quel punto l’unico ostacolo di Heller non sarà più Klepp.
In pochi spaventosi istanti, nel febbraio 1945 Dresda viene rasa al suolo dal bombardamento a tappeto della RAF, che trasforma una gelida e tranquilla notte d’inverno in un furioso inferno di fiamme. Bombardamento che riprese la mattina dopo ad opera degli Aerei americani. Da quel momento l’ispettore Heller si ritroverà solo, circondato da montagne di macerie in un quartiere bruciato e distrutto e in un mondo diventato per lui alieno. Non sembra più la sua città, né la sua zona, quella splendida e antica del centro storico, e neppure più la strada che aveva appena percorso.
Si stima che i morti siano stati circa quarantamila. E, benché la potenza di fuoco degli Alleati non fosse tanto superiore a quella usata in bombardamenti in altre città d’Europa, una serie di fattori ne aumentarono l’efficacia: le favorevoli condizioni meteorologiche (aria limpida e freddo glaciale), la presenza di numerosi edifici in legno e i tunnel sotterranei che collegavano molte cantine (attraverso le quali le fiamme si propagarono). Inoltre Dresda era assolutamente impreparata all’attacco: a causa del tracollo delle forze armate tedesche, e poiché agli inizi della guerra la città era stata fuori dal raggio di azione dei bombardieri alleati, disponeva di una difesa contraerea quasi inesistente.
I superstiti, che cercano faticosamente di ritrovarsi e ricominciare a vivere, sono sicuri che il Demone sia morto. E invece…
Frank Goldammer è riuscito a mischiare fatti reali con una indagine per omicidio quasi impossibile, proseguita, con indomita caparbietà, dal commissario Max Heller anche quando, dopo la fine della guerra e l’invasione sovietica, non farà più parte della polizia. Un momento storico ricostruito e descritto in modo vivido, realistico e coinvolgente. Un forte e incondizionato appello alla giustizia e all’umanità in un toccante thriller poliziesco.
Confesso di aver fatto un po’ di fatica all’inizio ad apprezzare a fondo il romanzo perché ho appena letto e recensito Blackout di Simon Scarrow, ambientato nel 1939 a Berlino, che inizia proprio con una donna aggredita e poi ritrovata barbaramente uccisa e ha come protagonista un poliziotto, un ispettore non iscritto al partito. Mi sembrava quasi un déja vu. E invece sono bastate poche pagine per riconoscere la capacità narrativa e l’aspro ma intenso sapore della trama di Goldammer, drammatica e realistica, che mi ha riportato nella vera atmosfera di Dresda allora, descritta in modo talmente vivido e tangibile da permettere di percepire la fame, il freddo e la disperazione. E mi sono quasi sentita al fianco di Max Heller durante il tragico bombardamento della città, mentre le colonne di fuoco ad altissima temperatura risucchiavano implacabili la povera gente del centro storico.

Frank Goldammer è nato a Dresda-Neustadt nel 1975 e dal 2003 è maestro di pittura, professione che svolge con successo. Tuttavia, la sua arte non si limita ai pennelli. Pubblica infatti i suoi romanzi da quando aveva vent’anni. Il suo primo titolo di successo è stato Abstauer, nel 2012.
Con Il Demone inizia la serie delle avventure dell’ispettore investigativo Max Heller, che proseguirà fino alla caduta del Muro di Berlino.

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