La scienza sui giornali – Pietro Greco

Pietro Greco
La scienza sui giornali. La collaborazione con “l’Unità” e “Strisciarossa“ (1987 – 2020)
A cura di Maria Enrica Danubio, Cristiana Pulcinelli e Fabrizio Rufo
Carocci Roma, 2021
Giornalismo e scienza
Recensione di Valerio Calzolaio

Ogni luogo in cui si trovò e poté scrivere. Per i lettori di allora, per i cittadini del presente. Il volume firmato da Pietro Greco è postumo, il 18 dicembre 2020 la vita è sfuggita di cuore e di mano all’amico chimico e giornalista (Barano d’Ischia, 1955 – Ischia, 2020). Alcuni bravissimi colleghi e amici hanno selezionato una sessantina degli oltre 1500 articoli che scrisse per il quotidiano “l’Unità” lungo 27 intensi anni (1987-2014) e altri tre successivamente ospitati dal quotidiano online “Strisciarossa”. Pietro, a metà degli Ottanta, lasciò l’incarico di borsista presso il laboratorio chimico dell’istituto di ricerca e tecnologia dei polimeri del CNR di Pozzuoli e divenne giornalista, collaboratore a tempo pieno presso il quotidiano nazionale del Pci che stava decidendo di lasciare più spazio alla scienza, addirittura un’intera pagina quotidiana per oltre un decennio. Scelse quel mestiere, non smise più di informare con competenza di causa. Divenne il miglior educatore scientifico italiano degli ultimi decenni, scrivendo spesso anche approfondimenti in saggi di volumi specifici e articoli di riviste, allargando via via l’impegno alla formazione professionale e alla ricerca culturale, poi a lungo formatore dell’intera categoria di ragazzi e ragazze che oggi potete leggere con gusto scientifico su tanti organi di informazione. Ogni luogo che consentisse di ampliare la cittadinanza scientifica delle italiane e degli italiani fu il suo, sempre disponibile e generoso, capace di valorizzare in interviste e commenti chi continuava a frequentare laboratori e università, attento a sollecitare dirigenti politici e rappresentanti istituzionali (del suo e di altri partiti) ad accrescere finanziamenti e ruoli per la ricerca scientifica.

La docente di Ecologia umana Maria Enrica Danubio, la giornalista scientifica Cristiana Pulcinelli e il docente di Bioetica Fabrizio Rufo hanno ottimamente curato un’antologia degli articoli quotidiani di Pietro Greco, mostrando chiaramente la loro fertilità oltre la cronaca: è utile leggerli oggi per capire l’oggi. Certo, con intelligenza e spirito critico (come furono scritti). I testi sono presentati in ordine cronologico, evitando le interviste (usate per rappresentare fedelmente il pensiero e il contributo di illustri personalità), limitando le recensioni (inevitabili visto quanto leggeva per dovere e piacere), sottolineando i temi ricorrenti (fisica delle particelle, cambiamenti climatici antropici globali, neuroscienze, biotecnologie, epidemie, biologia evoluzionistica) e riportando alcuni straordinari “ritratti” con i quali aggiornava lettori ed esperti sulle diverse correnti del pensiero scientifico e filosofico. I curatori chiariscono che la maggior parte degli articoli tralasciati “sono di bellezza, valore e interesse pari a quelli scelti” e che sarebbero necessarie autonome pubblicazioni per i pezzi della rubrica “Commenti” e forse per le cronache delle grandi conferenze ambientali internazionali cui fu inviato meticoloso e militante. Rileggerli aiuta tutti a comprendere meglio cosa davvero è accaduto negli ultimi decenni nel rapporto tra scienza e società e nella crescita (oggettiva) del ruolo assunto dalla scienza “sconfinata” per il funzionamento della società contemporanea e della stessa democrazia. In fondo al volume l’elenco dei quasi sessanta volumi da lui firmati e di una quindicina di curatele (sarebbero centinaia le prefazioni, introduzioni, postfazioni), poi le postfazioni di Pietro Spataro, Walter Tocci, Lucia Votano. Chi pensa e scrive sa di essere sempre debitore non solo di proprie letture ma soprattutto di pensieri e scritture altrui, a quanti Pietro Greco ha fatto maturare un credito di opinioni e testi? O anche solo di scambi di autorevole opinione, di risposte a domande mirate, di revisione di bozze? Era il suo modo di tentare di far godere altri delle proprie competenze e capacità, quanti più altri possibile, anche a costo di guadagnare meno, di tralasciare momenti intimi, di correre troppo, mai sfacciato. Indimenticabile Pi greco.

Del volume è prevista una presentazione a Roma il 28 gennaio alle 17.30 organizzata dalla FONDAZIONE GRAMSCI, a distanza e in presenza.

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